Salerno, il Cstp estende la cassa ai 14 intoccabili ma non come volevano i sindacati

Sindacati e Cstp continuano a restare distanti sulle modalità di applicazione della cassa integrazione. Anche l’incontro di oggi pomeriggio, infatti, non è bastato per riuscire a ricomporre la vertenza che resta aperta. L’azienda, in ogni caso, ha accolto, seppur parzialmente la richiesta delle organizzazioni sindacali di applicare la cassa integrazione anche ai 13 lavoratori sinora rimasti esclusi. Non per una settimana al mese, però, come richiesto bensì per un giorno a rotazione a settimana. Troppo poco per i sindacati che hanno deciso di abbandonare la trattativa e chiedere l’intervento del Prefetto.
Nonostante ciò i vertici del Cstp si sono detti soddisfatti dell’estensione della cassa che dovrebbe consentire, come dichiarato dal presidente del Collegio dei liquidatori Mario Santocchio, di applicarla due settimane al mese e non più tre come fatto sinora agli altri 42 lavoratori coinvolti.
Sullo sfondo restano anche le preoccupazioni per la ricapitalizzazione da concretizzare entro fine mese. Giovedì la questione sarà affrontata dal consiglio provinciale ma soni ancora tanti i conuni che non hanno deliberato ufficialmente in materia. Timori sui tempi sono stati espressi nel pomeriggio dall’assessore alla mobilità del Comune di Salerno, Luca Cascone.
“Oggi i sindacati hanno raccolto la disponibilità dei commissari del Comune di Pagani a ricapitalizzare ma troppi centri non hanno fatto altrettanto – dice Cascone – M.S.Severino ha detto no, Pontecagnano mi dicono che sia contrario, Cava sembra abbia problemi con la delibera e non si sa ancora molto di Pellezzano, Siano, Scafati, Sarno, S.Egidio e S.Marzano. Non capiscono che è in gioco il futuro del Cstp. Il tempo stringe”. (110213 Giancarlo Frasca)

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