Salerno, il 3 giugno l’asta per l’Antonio Amato

Nessun anticipo, come era stato sollecitato dai lavoratori e dai sindacati, per il bando di cessione dello stabilimento e del marchio del pastificio Antonio Amato di Salerno, occorrerà attendere fino a giugno.
In assenza di richieste ufficiali per accelerare i tempi, infatti, la Curatela non ha potuto dare il via libera alla vendita senza attendere la scadenza del contratto di fitto. Il giudice delegato al fallimento Amato, quindi, Giorgio Jachia ha firmato il provvedimento che stabilisce la data per l’asta per la vendita definitiva del sito produttivo, cioé il 3 giugno.
Attualmente lo stabilimento è in attività in virtà di un contratto di «fitto d’azienda» sottoscritto dalla Dicado, società che fa capo al gruppo Di Martino. L’imprenditore di Gragnano, che ha riavviato le linee produttive e ripreso le esportazioni verso l’estero, con il marchio Amato, ha più volte dichiarato di essere interessato all’acquisto dello stabilimento. Il bando di gara sarà definito nei prossimi giorni, poi si apriranno i termini per la presentazione delle domande. Da verificare anche la possibilità di una eventuale proroga della gestione attuale nel periodo tra la scadenza del contratto con la Dicado, fissata per il 16 maggio, l’asta e l’assegnazione definitiva, per evitare un nuovo blocco delle attività che rischierebbe di creare nuovi danni sia per il mercato che per il valore del marchio. (060313)

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