Salerno, consiglio comunale interrotto per mancanza del numero. Salta la verifica della incompatibilità per De Luca

I lavori del consiglio comunale di Salerno si sono interrotti poco prima delle 14 per mancanza del numero legale. L’assemblea è stata sciolta per mancanza del numero legale quano mancavano tre punti ancora da discutere. Questo ha provocato la reazione delle opposizioni e, soprattutto, di parte del pubblico, dove c’erano alcuni rappresentanti dei comitati (Figli delle Chiancarelle) che hanno urlato “Vergogna”. Una tensione che ha portato anche ad alcuni duri faccia a faccia tra contestatori e consiglieri comunali.
Dopo la votazione sul project financing per un campetto di calcio in via Villafranca, infatti, all’esito di una verifica dei numeri, è stato disposto il termine del consiglio. Non sono stati affrontati, quindi, gli ultimi tre punti e, nello specifico, l’ultimo, il dodicesimo sulla vefica delle condizioni di ocncampatibilitò del sindaco De Luca. Un’epilogo prevedibile ma non scontato. In mattinata, del resto, la maggioranza non aveva voluto sospendere i lavori prima dell’appovazione del bilancio, come richiesto da alcuni consiglio di opposizione, per continuare il dibattito e arrivare fino alla fine. Così non è stato con la questione ancora una volta rinviata. A questo punto, però, dovrebbe esserci una convocazione d’urgenza, come sottolineato dal presidente del consiglio comunale, D’Alessio.
Il Consiglio doveva, come già detto, verificare le condizioni di incompatibilità del sindaco De Luca, per il doppio ruolo anche di sottosegretario, vice ministro alle infrastrutture e trasporti.
Un tema di non secondaria importanza alla luce delle scelte che dovrebbe adottare anche lo stesso primo cittadino che potrebbe scendere nuovamente in campo per sfidare Stefano Caldoro nelle prossime elezioni regionali. Un appuntamento al quale, però, il sindaco dovrebbe arrivare soltanto dopo le primarie. A dirlo, dalle pagine del quotidiano La Città, il responsabile comunicazione del Pd, Francesco Nicodemo per il quale si renderà necessario coinvolgere iscritti e simpatizzanti. Al tempo stesso Nicodemo ha anche aggiunto che alle primarie sarebbe meglio che De Luca si presentasse da vice ministro con deleghe forti, rivelando un sostegno di Renzi alla sua causa governativa.
Oltre alla decadenza non si è parlato nche del provvedimento per una via di esodo per il Grand Hotel e dell’aggiornamento del piano di protezione civile comunale. (301213)

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