Ex Alcatel, novità positive da Battipaglia

In un momento quanto mai delicato per l’economia nazionale ed in particolare quella meridionale, con crisi aziendali all’ordine del giorno, con chiusure e licenziamenti sia nel pubblico che nel privato, fa eccezione quanto sta accadendo a Battipaglia alla Btp Tecno, l’ex Alcatel. Ieri, infatti, l’azienda, ora della Vivado, ha presentato il piano industriale 2012/205 ed il Bilancio 2011 con dati più che positivi, in controtendenza a quanto sta accadendo nel salernitano anche nella stessa area occupata dallo stabilimento con la crisi che ha colpito il centro ricerche Alcatel, ultimo avamposto a Battipaglia della multinazionale francese. Investimenti per oltre 30 milioni di Euro nel prossimo triennio, un valore della produzione 2011 di 77 milioni di Euro e, soprattutto, il numero dei dipendenti quasi raddoppiato in due anni. Questi in estrema sintesi i numeri presentati nella sede salernitana di Confindustria con prospettive di ulteriore crescita industriale e occupazionale della società ex Alcatel, oggi appartenente al gruppo IPA Industries dal presidente e azionista Gian Federico Vivado, insieme con il direttore generale del gruppo IPA Industries Maurizio Luvizone e il general manager di BTP Tecno Roberto Mansanti. A Salerno i vertici della Btp hanno esposto le linee principali del Piano Strategico
della società nata dalla dismissione della multinazionale Alcatel-Lucent, nell’estate del 2010, che da fabbrica è diventata società e poi capo filiera di un gruppo specializzato in vari settori hi-tech.
BTP Tecno – oggi player nei settori telecomunicazione, difesa e medicale -, in meno di due anni, ha visto crescere i propri dipendenti da 66 a 118 con un incremento relativo tra i più alti del comparto industriale dell’intera regione Campania.
Con un valore della produzione, nel 2011, di circa 77 milioni di Euro e 4,4 milioni di Euro di EBITDA (4,0 ml EBIT), BTP Tecno ha già cominciato un ambizioso progetto di riconversione industriale e commerciale che la porterà, nel medio periodo, ad incorporare le altre società oggi appartenenti alla propria filiera e a diventare una grande società con tre divisioni e linee di business: BTP Tecno (fabbriche, produzione), BTP Research (R&D, ingegneria) e BTP Labs (branding, biomedicale).
Con la nuova divisone Biomedicale, BTP competerà direttamente sui mercati al consumo con propri prodotti, con una propria rete di vendita in Italia e all’estero (Brasile, Messico, Slovacchia, Turchia, Spagna, Germania e Cina).
” Per questo progetto – ha dichiarato Vivado – contiamo di avviare ai nuovi ruoli 50/60 giovani, nei prossimi due anni, da selezionare e formare nell’attuale bacino del personale interinale”. Il processo di crescita e di sviluppo della nuova BTP, tra infrastrutture, ammodernamento dei processi di produzione e dei sistemi informativi, comporterà investimenti per oltre 30 milioni di Euro nel prossimo triennio. La proprietà e il management della società hanno anche presentato alle Organizzazioni Sindacali una proposta di stabilizzazione del personale somministrato che, attraverso l’utilizzo dello “staff leasing”, verrebbe assunto a tempo indeterminato dalle Agenzie di somministrazione con una successiva assegnazione a tempo determinato in BTP da convenire con le parti sociali, in coerenza con le esigenze produttive della Società. ” Questa soluzione – ha concluso il presidente Vivado – che tiene conto delle evoluzioni normative contenute della recentissima Riforma Fornero, porterà alcune decine di cosiddetti “precari” ad acquisire lo status e tutti i diritti del lavoratore a tempo indeterminato. Confidiamo quindi nel senso di responsabilità delle Organizzazioni Sindacali per arrivare, in tempi rapidi, alla positiva conclusione di un accordo importantissimo per noi, per i lavoratori e per tutta la regione”. (200712)

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