TG 260412 Possibili conseguenze giudiziarie per la contestazione al 25 Aprile a Salerno

Potrebbe avere conseguenze sul piano giudiziario l’aspra contestazione di ieri mattina che ha generato momenti di tensione nel corso della cerimonia di commemorazione del 25 aprile in Piazza Vittorio Veneto a Salerno. Circa 50 persone hanno duramente contestato il rappresentante della Provincia di Salerno, l’assessore alle Grandi Opere Antonio Fasolino.
Quando Fasolino stava per prendere la parola la contestazione è diventata più aspra. Tant’è che l’assessore è stato costretto a rinunciare al proprio intervento, sepolto dai fischi e dalle urla dei manifestanti che hanno intonato il canto partigiano “Bella Ciao”, e mostrato anche uno striscione con scritto: “I partigiani sono morti per la libertà, Cirielli lo nega, dimettiti”.
Il riferimento era alle dichiarazioni sul 25 aprile del presidente della Provincia, Edmondo Cirielli, che è anche alla guida della commissione Difesa della Camera.
La tensione ha indotto la polizia a formare un cordone di sicurezza a tutela del rappresentante della Provincia ma ne è nata una calca con spintoni per allontanare i manifestanti. La calma è tornata dopo pochi minuti con la decisione di interrompere la cerimonia. Alcuni agenti delle forze dell’ordine sono rimasti lievemente feriti. La Digos della Questura di Salerno ha provveduto ad inviare un’informativa all’autorità giudiziaria e al Ministero dell’Interno. Al vaglio degli investigatori, in queste ore, anche le immagini registrate dalle telecamere.

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