Salerno, 40 opere per San Matteo tra vecchi e nuovi interventi

Dica 33, anzi 37. Puntuale come ogni anno, anche stavolta l’amministrazione comunale di Salerno si prepara a San Matteo con un programma di opere pubbliche da avviare o completare. Una quarantina, trentasette per la precisione, gli interventi annunciati questa mattina dal sindaco De Luca.
Asfalto, arredo urbano, impianti di illuminazione, riqualificazione di aree verdi e di impianti sportivi. Ed ancora, il completamento della lungoirno, in particolare del sottopassaggio ferroviario di via Gelsi Rossi, la riapertura del tratto del lungomare nella zona dell’ex Jolly hotel e la ripiantumazione delle palme sul lungomare Trieste.
Prevista anche oa ristrutturazione dei bagni pubblici della villa comunale e la sistemazione delle piste ciclabili cittadine. Tra i progetti anche quello di un’area per la sgambatura dei cani vicino il parco Mercatello. Sarà, inoltre, avviata la riqualificazione di piazza Vittorio Veneto, vera porta d’ingresso per chi raggiunge Salerno con i treni ad alta velocità. Una trentina di milioni di euro la spesa prevista,
14, inoltre, gli interventi ricordati da De Luca per i quali i lavori sono già stati completati, per lo più di arredo urbano o ripavimentazione.
Non solo opere pubbliche, comunque, anche la conferenza stampa di San Matteo 2014 ha riservato attacchi del primo cittadino contro la.Regione che “irresponsabilmente ha chiuso la metro e altrettanto irresponsabilimente l’ha riaperta tagliando alcune corse fondamentali per i pendolari e favorendo, nei mesi di chiusura, che le stazioni venissero vandalizzate”. Per evitare danni futuri, quindi, il comune di Salerno ha previsto un nuovo impianto di videosorveglianza. Critiche a Palazzo Santa Lucia, poi, anche su fondi europei, trasporti e rifiuti. “Da parte della Regione Campania questo sarà uno dei delitti più grandi. In questi mesi sono stato in tante realtà della nostra Regione, soprattutto del napoletano, e una cosa mi ha sconvolto in modo particolare. Sono tornato nell’area di Acerra dove ero stato cinque anni fa, in occasione della precendente campagna elettorale per le Regionali. All’epoca c’erano sei milioni di tonnellate di ecoballe accumulate ad Acerra. Un disastro ambientale di proporzioni inaudite. Ho chiesto se qualcosa fosse cambiato in questi anni. Non è cambiato nulla. Si può governare una Regione in questi termini? Per non parlare del sistema dei trasporti. Noi abbiamo perduto i fondi europei e contemporaneamente abbiamo annullato tutti i programmi per l’acquisto del materiale rotabile. Il sistema del trasporto pubblico è ridotto in maniera disastrosa. Quando polemizzo con la Regione, non è mai per una questione ideologica, di bandiere o di partito. Io parto da una questione concreta. Ribadisco: è un delitto dover restituire un miliardo di euro. Avremmo risolto almeno due problemi: quello dei rifiuti, con l’impiantistica necessaria liberando la regione dalle emergenze, e quello del trasporto pubblico. Per fare questo ci vuole capacità amministrativa e una impostazione politica che non sia attenta alle piccole clientele, ma al destino di una Regione come la Campania, e questo purtroppo non c’è”. (280814)

Il programma completo degli interventi.

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