La difesa a quattro è una certezza, i dubbi sono sul resto. Se da un lato Di Bari è tentato dal rilanciare il suo sistema di gioco di riferimento, quello con il tridente avanzato, dall’altro deve fare i conti con una condizione atletica di gruppo, ma anche di alcuni singoli, non certo ottimale che non gli permette di dare quella intensità che l’allenatore auspica per la sua Salernitana. Ci vorrà del tempo, non tanto, ma il campionato non aspetta ed occorre fare di necessità virtù inseguendo magari piccoli, significativi progressi in grado di far crescere le prestazioni della squadra, Ed allora per quanto riguarda il modulo una via di mezzo potrebbe essere quella legata alla conferma del 4-4-2 visto con il Savoia confermando Achik che, anche a gara in corso, potrebbe salire di qualche metro per modificare il modulo. Potrebbe essere una soluzione, così come potrebbe essere rilanciato titolare Gyabuaa che ha corsa ed inserimenti, insomma una dinamicità maggiore rispetto a Vitale e lo stesso De Boer, tornato pienamente disponibile. I tre si giocano una maglia da titolare in un undici che non dovrebbe cambiare di molto rispetto alla volta scorsa con Heinz e Capuano pronti ad una staffetta per sopperire all’assenza di Pieraccini. Quella con l’Inter Under 23 è una partita che nasconde non poche insidie. Lo sa bene Di Bari che ha studiato a lungo l’avversario con l’obiettivo di trovare le mosse giuste per restituire una vittoria alla Salernitana che manca in trasferta da fine maggio. Un trend negativo che i granata vogliono interrompere per dare una svolta al campionato.





