Si è concluso il presidio dinanzi alla sede della Prefettura di Salerno dei lavoratori delle Fonderie Pisano e delle loro famiglie. Presenti al presidio, a sostegno della vertenza, anche delegazioni di lavoratori di altre fabbriche metalmeccanicahe del salernitano, esponenti della Segreteria Fiom Napoli e delegati di aziende della provincia di Napoli, delegazioni di funzionari e categorie Cgil quali Funzione Pubblica e Nidil. La mobilitazione, proclamata alla vigilia del prossimo incontro a Roma al Tavolo istituito presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (martedì 10 novembre prossimo), si è resa necessaria alla luce delle ultime e note evoluzioni della vicenda che coinvolge oltre 100 lavoratori ad imminente rischio di licenziamenti.
“Abbiamo illustrato al Prefetto di Salerno lo stato della situazione e le ragioni del lavoro, con tutto il carico di drammatica preoccupazione delle maestranze e delle famiglie che, ad ammortizzatori esauriti, non riescono ancora ad intravedere punti di sbocco per una possibile ripresa, né proposte nella direzione della nuova localizzazione. La Prefettura ha colto la nostra richiesta di sensibilizzazione verso tutti i soggetti coinvolti sulla quale ha riferito di essersi nel frattempo attivata e si è riservata di condurre nelle prossime ore ulteriori passaggi e verifiche anche sui contenuti attuali in discussione”, hanno scritto in una nota le segreterie provinciali di Fiomm e Cgil Salerno





