Raccordo Salerno Avellino, lavori sempre più vicini

Anas, Prefettura di Salerno, Regione Campania, Sindacati ed amministrazione provinciale a confronto sul progetto di ammodernamento del raccordo autostradale Salerno Avellino. Incontro a Palazzo di Governo per cercare di sbloccare l’opera, come sottolineato dalle organizzazioni dei lavoratori dell’edilizia, per dare ossigeno al settore in profonda crisi oltre che per garantire maggiore sicurezza agli automobilisti che quotidianamente la utilizzano. (050712 Giancarlo Frasca)

L’avvio dei lavori per l’ammodernamento dell raccordo autostradale Salerno Avellino, almeno per il primo lotto funzionale, nel tratto compreso tra Mercato San Severino e Salrno Fratte sembrerebbe sempre più vicino. Ieri confronto alla Prefettura di Salerno tra tutti gli enti coinvolti, Provincia di Salerno e Regione Campania, i sindacati dell’edilizia Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil ed Anas per discutere dell’annosa questione. Un ammodernamento reso necessario anche per eliminare l’attuale strozzatura a due corsie tra due autostrade a tre, la Caserta Roma e la nuova A3 così come ammesso dalla stessa Anas.
Ad oggi è disponibile solo il 50% dei finanziamenti che non permetterebbe di appaltare il primo lotto funzionale, tra Mercato San Severino e Salerno Fratte e manca, per la conclusione dell’iter procedurale per la progettazione, il parere del Ministero dei Beni Culturali, al quale è stata inviata una documentazione integrativa. Dopo di ciò la progettazione preliminare sarà pronta e, il passaggio successivo sarà la sottoscrizione del Contratto Istituzionale Sviluppo. I sindacati hanno chiesto, ultimati questi passaggi, di dare avvio al 50% dell’opera e procedere per stralci.
Nell’incontro è scaturito anche che il Governo non avrebbe ancora trasferito all’Anas la volontà, espressa in Commissione Trasporti, nei giorni scorsi, di rivedere l’idea di introdurre il pedaggio, finanziando così i lavori di adeguamento. L’ente strade, in ogni caso, starebbe già valutando ipotesi alternative al progetto di finanza che scaturiscono dall’incontro di aprile, svoltosi a Roma, tra i vertici dell’Anas, il segretario regionale della Fenal Uil, Ciancio ed il Comitato Si Sav che si sta battendo per far sbloccare i cantieri nel salernitano.
L’Anas, quindi, ha confermato di essere disposta a finanziare, con il proprio bilancio, l’opera per il restante 50% permettendo così di realizzare interamente il primo lotto ed aprire tutto il cantiere in tempi brevi. Nell’incontro è stato anche anticipato che andrà in appalto anche la sistemazione del viadotto Grancano per garantire maggiore sicurezza agli autotrasportori.
Le parti torneranno a vedersi a fine luglio per monitorare la situazione.

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