Malattie della tiroide al centro dell’attenzione a Salerno

Centinaia di persone, tra ragazzi delle scuole medie, genitori e semplici cittadini, hanno preso parte ieri alla 3° Giornata Salernitana di Prevenzione delle Malattie della Tiroide, in programma a Salerno con un doppio appuntamento nella mattinata.
Il primo, dalle ore 8 alle ore 10, in quattro scuole medie inferiori della città, dove circa trecento ragazzi e ragazze sono stati sottoposti a visita endocrinologica e ad ecografia della tiroide; 21 gli endocrinologi impegnati nelle attività della prima sessione. Uno screening che ha portato alla luce l’alta incidenza di tiroiditi o di affezioni in genere della tiroide meritevoli di approfondimenti ulteriori.
E’ la conferma della validità dell’iniziativa, della sua efficacia scientifica e del valore intrinseco della campagna di prevenzione, a partire dell’utilizzo nell’alimentazione di poco sale, ma iodato. Perché è proprio la carenza di iodio a scatenare la maggior parte delle patologie (come l’ipotiroidismo), mentre il suo eccesso può essere origine dell’ipertiroidismo.
Della tiroide come “ghiandola della vita” e del metabolismo di ogni essere umano, sì è parlato nella sessione di lavori presso il Salone dei Marmi del Palazzo di Città, il secondo appuntamento della giornata, dalle 10,30 alle 13.00.
L’organizzazione scientifica è stata curata dal prof. Francesco Orio, Associato di Endocrinologia presso l’Università “Parthenope” di Napoli, Medico Universitario Endocrinologo dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “S. Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno e dal dott. Enrico Coscioni, Cardiochirurgo dell’AOU “S. Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, coadiuvati da due colleghi Endocrinologi: il dott. Pietro Lanzetta ed il dott. Luca De Franciscis. L’evento è stato promosso con lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza sul tema della prevenzione delle patologie tiroidee e di fare il punto sulle conquiste mediche nel campo. Di qui, la formula dell’incontro-dibattito durante la Tavola Rotonda condotta dal giornalista Andrea Siano. Tra i presenti il vicesindaco del Comune di Salerno, Eva Avossa ed illustri relatori e docenti universitari; tra questi il prof. Gaetano Lombardi, Past President della Società Italiana di Endocrinologia, ora Presidente della FIDEAMO; la prof.ssa Annamaria Colao, Ordinario dell’Università “Federico II” di Napoli ed insigne ricercatrice italiana; il dott. Silvio Settembrini, Consigliere Nazionale dell’Associazione Medici Endocrinologi. Ed ancora la dott.ssa Elvira Lenzi, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “S. Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno; il prof. Mario Capunzo, Direttore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Salerno.
Dopo i saluti delle autorità, gli esperti hanno risposto direttamente alle domande della platea. La prof. Bernadette Biondi ha spiegato cos’è l’Ipotiroidismo, come si manifesta, come si cura, che differenza c’è con l’Ipotiroidismo subclinico e quali interferenze con altri farmaci esistono.
Il prof. Antonio Bellastella ha risposto sulle diete dimagranti o alcune sostanze che possono interferire con il funzionamento della tiroide. Silvio Settembrini ha confermato che vi possono essere relazioni o legami tra diabete e tiroide. Gaetano Lombardi s’è concentrato sulla iodoprofilassi, rispondendo alla domanda di uno studente.
Annamaria Colao ha illustrato i legami tra malattie della tiroide e deficit di vitamina D; il prof. Pietro Vajro a quale età nei bambini si deve controllare la tiroide. Il chirurgo Luca Valvano ha spiegato quando si deve operare la tiroide, quali segni e sintomi provoca. Il prof. Domenico Salvatore come si diagnostica e come si cura il Cancro della tiroide, cosa fare per la Prevenzione.
Raffaele Volpe come si riconoscono i noduli alla tiroide e cosa bisogna fare. Il prof. Giovanni Docimo s’è concentrato sulle tecniche di chirurgia mini-invasiva o laser esistono per operare la tiroide e quali sono le indicazioni a seconda dei casi. Mario Vitale ha spiegato a cosa servono gli ormoni della tiroide e come funziona la ghiandola.
L’iniziativa di ieri fa seguito al grande interesse e al successo di partecipazione riscontrati nelle due precedenti edizioni, in particolare quella dello scorso anno svoltasi nel mese di marzo. Anche quest’anno c’è stato l’interesse di oltre 600 cittadini, con la presenza delle principali testate giornalistiche di carta stampata, on line e reti radio-televisive locali e nazionali. (170313 com)

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