Cstp, trenta giorni per evitare il capolinea

Punto ed a capo. La crisi del Cstp è nuovamente su un binario morto o, comunque, vicino ad un epilogo negativo. L’assemblea dei soci, tenutasi ieri pomeriggio a Salerno, ha confermato la necessità di provvedere quanto prima alla ricapitalizzazione, unico modo per concretizzare un effettivo risanamento del Consorzio Salernitano Trasporti Pubblici. L’Assemblea ha approvato, seppur dopo ore di discussione, il Bilancio 2011, con il Comune di Salerno che ha dato il via libero soltanto “per senso di responsabilità” come ha tenuto a precisare l’assessore alla mobilità, Luca Cascone. Ai soci, inoltre, i liquidatori hanno illustrato le linee guida del piano di risanamento aziendale.
Al 31 dicembre del 2011 le perdite del Cstp risultano pari a 7,8 milioni di euro. Il piano di risanamento prevede di riportare i conti in equilibrio nel corso del 2013. Prevista la revisione degli attuali contratti di servizio con l’obiettivo di ottenere adeguamenti tariffari; Confermata, la cessione del settore trasporto turistico con vendita dei bus e riallocazione del personale in altri settori. Via libera ufficiale anche alla vendita degli immobili di proprietà del Cstp, la sede di piazza Luciani, con l’eccezione di alcuni uffici; Sarà messo sul mercato anche quello di Cava. Il piano messo a punto dai liquidatori, inoltre, prevede l’esternalizzazione del servizio di manutenzione: I trenta meccanici dovrebbero essere trasferiti alla società vincitrice dell’appalto o distaccati presso di essa, con il Cstp che dovrebbe anche recuperare altri fondi grazie all’affitto dei capannoni alla ditta che si aggiudicherà la gara. Previste anche riduzioni di personale: la quota di dipendenti prevista per il Cstp è stata fissata in 475 unità. Attualmente sono 598. Per ridurre gli esuberi si punterà ancora sull’esodo incentivato e, qualora non fosse sufficiente, sulla messa in mobilità. Quanto ai contratti di solidarietà l’ipotesi della loro applicazione sembra allontanarsi: per procedere con questo regime contrattuale la ricapitalizzazione della società sarebbe indispensabile. (230612)

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