Cstp. I soci disertano l’assemblea a Salerno. Per i licenziamenti tutto rinviato al 25

É andata deserta la prevista assemblea dei soci del Cstp che si sarebbe dovuta tenere questo pomeriggio alle 17 nella sede del Consorzio in Piazza Luciani a Salerno. Una riunione confermata a sorpresa ieri pomeriggio dai liquidatori nonostante l’accordo siglato mercoledì della scorsa settimana alla Prefettura di Salerno che aveva fatto superare i punti all’ordine del giorno, in particolare la richiesta di ricapitalizzazione. Lavoratori, comunque, in attesa di un chiarimento con il presidente dei liquidatori su possibili licenziamenti, giunto soltanto in serata quando Santocchio ha rassicurato tutti che nessuna procedura è stata sinora avviata e che, eventualmente, se ne parlerà nella prossima assemblea dei soci convocata per il 25 luglio. Una possibilità ancora concreta, almeno a giudicare dalle dichiarazioni dello stesso presidente dei liquidatori. “La volontà degli enti soci non è ancora chiara – spiega Mario SantocchioLa Commissione non potrà fare altro che proseguire nelle procedure di liquidazione. In tale contesto, l’avvio della procedura di licenziamento dei dipendenti sarà un atto dovuto, cui il Collegio dei liquidatori non potrà più ovviare, essendo venuta meno l’unica condizione che poteva scongiurarla. Nel frattempo convocheremo una nuova Assemblea cui sottoporremo il piano di risanamento aziendale, la richiesta di ricostituzione del capitale sociale e la proposta di transazione in merito alla sentenza del Consiglio di Stato che ha riconosciuto il nostro diritto alle compensazioni per gli obblighi di servizio sostenuti in passato, nella speranza che si possa finalmente definire quanto dovuto dalla Regione alla nostra Società”.
Acora una giornata di passione, quindi, per i circa 600 dipendenti del Consorzio Salernitano Trasporti Pubblici. Nonostante l’impegno, assunto in Prefettura, a congelare i licenziamenti per il personale in esubero almeno fino ad ottobre, infatti, da giorni si rincorrevano voci su 100 lettere di licenziamento che sarebbero già state preparate. L’ipotesi rinviata, almeno per ora, in serata da Santocchio, era stata avanzata ieri pomeriggio nel corso della riunione della commissione dei liquidatori del Cstp che aveva anche confermato la situazione di stallo emersa già nei giorni scorsi sul tema dell’avvio delle procedure di licenziamento per i 603 dipendenti dell’azienda di piazza Luciani. Il presidente dei liquidatori Santocchio aveva ribadito ieri di voler far partire le procedure per 100 licenziamenti da convertire in cassa integrazione in deroga. Una eventualità poi rivista stasera. Gli altri due liquidatori, invece, cioè Pizzo e Cicatelli, ieri si erano detti convinti che non ci fosse alternativa alla messa in libertà di tutto il personale del Cstp, salvo poi procedere ad una revoca del provvedimento qualora nelle casse dell’azienda giungessero le risorse necessarie a farla operare senza perdite per i prossimi mesi.
I sindacati di categoria, comunque, sono tornati a scrivere al Prefetto:
“Con la presente, riteniamo necessario evidenziarLe tutta la nostra amarezza in merito all’evolversi della vertenza CSTP. Ci consta, infatti, rilevare che gli impegni stabiliti nel verbale scaturito dall’incontro in Prefettura dello scorso 11 Luglio iniziano concretamente a vacillare.
In proposito, ci preme particolarmente sottolineare che si fa sempre più concreta l’ipotesi dell’apertura della procedura di licenziamento collettivo da parte del CSTP nonché la mancata costituzione del Fondo per consentire la prosecuzione dell’esercizio fino al 31 ottobre 2012.
Se tali circostanze trovassero riscontro, emergerebbe con chiarezza l’irresponsabilità dei nostri interlocutori. Cosa, questa, che potrebbe provocare una drammatica perdita di credibilità nelle istituzioni e spontanee reazioni dei lavoratori non gestibili dalle scriventi OO.SS.
Ci permettiamo, pertanto, di chiederLe un urgente e deciso intervento teso al rispetto delle decisioni assunte e formalizzate nella succitata riunione e, nel contempo, Le comunichiamo di essere fin da subito disponibili ad un eventuale incontro in merito alla citata questione”.
(180712)

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