Crac Amato, indagati a Salerno anche Mussari ed il sindaco di Siena

L’ex presidente del Monte dei Paschi, Mussari, ed il sindaco di Siena, indagati per concorso in bancarotta nell’ambito del crac del Gruppo Amato, titolare dell’omonimo pastificio di Salerno. Intanto si attende la decisione per una possibile scarcerazione per l’ex parlamentare Paolo Del Mese dopo i domiciliari decisi per Labonia. (220213)

Si allargano le indagini sul crac del Gruppo Antonio Amato di Salerno, titolare dell’omonimo pastificio. Per il troncone d’inchiesta che riguarda Giuseppe Mussari, Franco Ceccuzzi, candidato a sindaco di Siena per il Pd, Marco Morelli, ex vice direttore generale della banca senese, e l’ex deputato salernitano Paolo Del Mese, sono stati raggiunti da un invito a comparire. Gli interrogatori si svolgeranno a Salerno a meta’ della prossima settimana. Il gruppo Amato, per il pm Vincenzo Senatore, nel 2006 non aveva i presupposti per ottenere da Mps Capital Service un finanziamento di 18 milioni di euro. La situazione del gruppo era già difficile anche se la dichiarazione di fallimento è arrivata nel 2011. Nel frattempo, però, la famiglia Amato costituì una societa’ immobiliare, la “Amaro Re”, controllata da una off-shore con sede a Malta, nella quale riversò un patrimonio, costituito da beni immobili per oltre 28 milioni di euro. E’ su questo passaggio che la Procura di Salerno ha aperto un’inchiesta, stralciandola dal filone principale della bancarotta fraudolenta le cui udienze inizieranno l’11 marzo. E dal 2006 partirono le trattative per ottenere il finanziamento di 18 milioni di euro che avrebbero dovuto coprire l’investimento sulla riqualificazione e trasformazione dell’area del pastificio in un complesso residenziale e direzionale. Tra i beni della “Amato Re”, l’ex opificio di via Picenza a Mercatello di Salerno, dove doveva sorgere il complesso residenziale progettato dall’architetto francese Jean Nouvel (valore stimato 12 milioni e 816 mila euro), la villa di Vietri sul mare della famiglia Amato (stimata poco piu’ di cinque milioni) e l’appartamento di corso Garibaldi a Salerno di quindici vani, il cui valore si aggira intorno ai 2 milioni e 800 mila euro. Il finanziamento venne concesso nel 2008, grazie all’intercessione dell’ex sottosegretario Paolo Del Mese.
Secondo il pm Senatore, la “Amato Re” sarebbe stata costituita proprio per rastrellare finanziamenti, in totale 28 milioni di euro compresi i 18 erogati da Mps, sulla base di garanzie immobiliari insufficienti. E la società, i cui beni sono stati messi all’asta l’estate scorsa, sarebbe il punto centrale della nuova indagine.

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