Omicidio del sindaco di Pollica Angelo Vassalo, il premier Giuseppe Conte scrive alla famiglia del sindaco pescatore a quasi 10 anni dal sua assassinio avvenuto avvenuto il 5 settembre del 2010. “Sento il dovere di esprimere i miei profondi sentimenti di partecipazione per la grave mancanza di risposte dinanzi a un fatto di sangue così grave”. La lettera è stata indirizzata a Dario, fratello della vittima e presidente della Fondazione che si sta battendo per fare piena luce su un delitto ancora impunito. Dario Vassallo aveva invitato Conte ad Acciaroli per la “Festa della Speranza” che si svolgerà il 5 settembre, invito declinato a causa di impegni istituzionali. Conte ha voluto far sentire ugualmente la sua vicinanza alla famiglia Vassallo. Nella lettera, il premier ricorda che Angelo era un amministratore che “ha svolto il suo compito di primo cittadino con orgoglio, coraggio e straordinaria integrità morale, costituendo un esempio non solo per i cittadini del territorio cilentano ma per tutto il Paese”. Ciò nonostante, chi lo ha ucciso non ha ancora un nome. “L’assassino è ancora tra noi e vive nelle istituzioni”, avverte Dario Vassallo che sul delitto ha scritto con il giornalista del Fatto Vincenzo Iurillo un libro intitolato “La verità negata”.