Parziale dissequestro per il cantiere di Porta Ovest a Salerno, bloccato ormai dal 3 giugno scorso a causa dell’indagine della Dia e della procura salernitana che ha ipotizzato alcune difformità nei materiali utilizzati in una delle gallerie destinate a collegare lo scalo commerciale del capoluogo con le autostrade, fino al Cernicchiara.
Da lunedì sono stati autorizzati ad entrare trenta operai per turno, ce ne saranno 3 con l’impiego di personale a rotazione per far lavorare tutti, per proseguire le lavorazioni di carpenteria, alle centine ed agli archi rovesci nella canna della galleria di Via Ligea. A comunicarlo la Feneal Uil. La decisione è stata adottata oggi, in seguito ai sopralluoghi dei tecnici e consulenti, sia della procura che dell’azienda impegnata nei lavori che dell’Autorità Portuale, che in questi giorni sono stati nell’area di Porta Ovest, a Salerno, per proseguire le perizie.
Gli interventi che ripartiranno lunedì avranno una durata prevista di sei mesi durante i quali i sindacati sperano che la questione possa sbloccarsi del tutto.
Il reato che sarebbe stato ipotizzato dai Pm Vincenzo Senatore e Rocco Alfano, in ogni caso, sarebbe di frode in pubbliche forniture. Un aspetto da verificare proprio attraverso la relazione dei periti impegnati a controllare la corrispondenza tra i materiali utilizzati e quelli previsti dal capitolato d’appalto.
Sopralluoghi importanti anche per accertare le eventuali deformazioni sulle centine, lunghe una ventina di vetri che sarebbero state riscontrate in un tratto delle due gallerie. problematiche che sarebbero al centro di un progetto di messa in sicurezza predisposto dall’azienda.
Altro aspetto da chiarire quello relativo ad eventuali riflessi dei lavori sul viadotto autostradale e sulla tenuta della montagna.