Saranno i carabinieri del Noe di Salerno a condurrel’indagine sull’inquinamento dei pozzi idrici nell’area di Montoro e Solofra, in provincia di Avellino, che in questi giorni ha determinato la chiusura delle scuole e l’approvvigionamento per l’ospedale e altre strutture pubbliche con autobotti. I militari effettueranno prelievi, analisi e verifiche su tutte le aziende chimiche del polo conciario di Solofra.
Secondo le ultime analisi, il valore del tetracloroetilene, un composto utilizzato come solvente e considerato rifiuto pericoloso da non smaltire in fognatura, presente nell’acqua potabile distribuita dalla rete dell’Alto Calore Servizi, è in diminuzione, ma non ancora nei parametri che consentiranno di chiudere l’emergenza. La Procura di Avellino ha aperto un’inchiesta e questa mattina il procuratore Rosario Cantelmo ha tenuto una riunione con i vertici dell’Asl di Avellino, dell’Arpac e con il comandante del Noe di Salerno Giuseppe Ambrosone, per fare il punto della situazione e per avviare i riscontri investigativi.
Intanto una denuncia contro ignoti verrà presentata dal sindaco di Solofra, Michele Vignola, per l’inquinamento di un pozzo afferente alla condotta idrica che da sabato mattina ha causato l’interruzione dell’erogazione idrica in tutto il territorio del comune. Il pozzo incriminato, che si trova in via Consolazione, è stato interessato da sversamenti in eccesso di tetracloroetilene, un composto chimico proveniente da lavorazioni industriali. Nelle prossime ore, si attende il responso delle analisi effettuate dall’Arpac dopo le operazioni di svuotamento e di pulizia del pozzo. Due autobotti dei Vigili del Fuoco, ognuna con 25 mila litri di acqua, garantiscono l’approvvigionamento dell’ospedale “Landolfi” mentre un’altra autobotte da 14 mila litri rifornisce i cittadini. Anche nella giornata di oggi, le scuole sono rimaste chiuse.
(130114)