Tra la fine degli anni novanta e l’inizio del nuovo secolo Varenne ha fatto appassionare gli italiani al trotto, ha riempito gli ippodromi trasformandoli in stadi, è stata l’immagine dell’Italia che vince. Il Capitano, lo chiamavano così, vinceva ovunque, i Gran Premi più importanti: 63 corse vinte su 72. Era invincibile Varenne, il nome voluto dal suo proprietario, il napoletano Enzo Giordano, morto di recente. Varenne ha vissuto 31 anni, l’ultimo periodo della sua vita, quello del riposo, della meritata pensione, nell’allevamento di Dario De Angelis, ad Eboli dove veniva curato, accudito, coccolato con un team di persone che lo gestiva quotidianamente.
Varenne è morto proprio nell’allevamento della Piana del Sele, un “infarto fulminante”, le parole del veterinario. E’ morto dopo una passeggiata notturna nel parco della struttura. Varenne è ora leggenda, lo celebrano in tutto il mondo, il cavallo più vincente della storia, quello che nessuno riusciva a battere.





