Protestano i cittadini, protestano i familiari dei defunti tumulati in aree del Cimitero di Salerno interdette al pubblico perché pericolose. Dai nostri telespettatori altre segnalazioni. Più volte ci siamo occupati di un’area a ridosso dell’ingresso principale dell’area cimiteriale, in prossimità dell’edificio che ospita la sala mortuaria. E’ chiusa da anni, ci sono linee elettriche scoperte, cornicioni pericolanti, tombe danneggiate con pezzi di marmo in bilico. Per questo ed altri motivi l’area è chiusa, ma nulla è stato fatto in questi anni, nonostante le ripetute segnalazioni, per ristrutturare lo spazio e restituirlo ai cittadini, In passato la recinzione fu spostata da qualcuno che entrava, a suo rischio, in quella zona. Poi la recinzione è stata raddoppiata, impossibile accedere. Per i familiari, come ci dice qualcuno, è un tormento non poter avvicinarsi per pregare e posare un fiore. Discorso analogo in un’altra area del cimitero, a monte, la parte nuova, alle spalle degli edifici delle Confraternite. E’ quella denominata Ortensia, tante tombe costruite a terra, area chiusa per disposizione comunale da inizio aprile per problemi legati al cedimento di una parte. Anche qui è vietato accedere “ma sono trascorsi mesi e nessuno fa nulla”, ci hanno riferito anche stamani alcuni familiari che hanno preferito l’anonimato. Impossibile avvicinare le tombe dei propri cari.
Il Cimitero di Salerno, al di là della buona volontà degli operatori impegnati nelle attività quotidiane, necessita di un restyling per migliorarne fruibilità e sicurezza. Occorrono soldi, investimenti dando priorità al ripristino di quelle aree interdette il cui accesso è vietato al pubblico da tanto, troppo tempo.





