Truffe agli anziani. Smantellata organizzazione, misure cautelari anche nel salernitano

L’inchiesta è in continuità con quella che nel marzo dello scorso anno aveva portato all’arresto di dieci persone con altre 29 denunciate per il reato di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di truffe agli anziani anche con il metodo del “finto Carabiniere”. Questa volta in carcere sono finite tre persone, presunti vertici dell’associazione, mentre ad altri tre è stato notificato l’obbligo di dimora nel comune di residenza. Le misure cautelari eseguite nelle province di Napoli, Caserta, Isernia e Salerno. Inchiesta nata da una denuncia di due anziani che, grazie alla presenza di amici improvvisamente giunti nell’abitazione della coppia, erano riusciti a sventare il tentativo di truffa.

Le indagini avviate Carabinieri di Trieste hanno permesso di identificare in pochissimi giorni il giovanissimo autore, che aveva portato a termine un’altra truffa, e poi i suoi mandanti e, successivamente, anche gli altri membri dell’associazione per delinquere in cui era stabilmente inserito. Nel corso delle indagini ricostruiti diversi episodi con truffe perpetrate in tutta Italia.

Complessivamente, al momento, comprese le misure cautelari odierne, sono stati arrestati 8 soggetti, altri 19 denunciati in stato di libertà, scoperte 18 truffe e recuperati circa 50.000 euro di proventi.  Le indagini hanno appurato l’esistenza di una struttura di tipo piramidale che vede alla base gli esattori, al centro i telefonisti e al vertice gli organizzatori, vere e proprie aziende del crimine.

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