Vetrella: “De Luca sbaglia sulla Metro di Salerno”. Presentato il nuovo sistema di tariffazione del Tpl

“De Luca sia più istituzionale, eviti di offendere i propri cittadini, comportandosi in un determinato modo. Ci vuole una certa etica professionale e correttezza istituzionale”. Nuovo capitolo del botta e risposta a distanza tra l’assessore regionale ai trasporti, Sergio Vetrella ed il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, sullo stop della metropolitana del centro salernitano. Le dichiarazioni in occasione della presentazione, a Napoli, del nuovo sistema di tariffazione integrata per il trasporto in Campania.
Intervistato, dal direttore del quotidiano La Città di Salerno, Angelo Di Marino, e da altri giornalisti, Vetrella ha anche detto di aver “segnalato alla Corte dei Conti gli errori commessi dal Comune di Salerno dal 1992 ad oggi in riferimento al treno cittadino ma è impossibile pensare che questo sistema si possa fermare”.


(l’intervista dal sito del quotidiano La Città)

L’assessore è andato anche oltre, come riportato dalle agenzie di stampa.
“Noi non vogliamo scivolare sul suo terreno ma solo dire di stare attento – ha aggiunto Vetrella – Credo sia un po’ troppo ‘garibaldino’ quando tiene conto delle leggi, delle norme e delle procedure. De Luca ha detto che io potevo attivare il tutto mandando un telegramma a Trenitalia. Mi sembra che un amministratore che non sappia che questo atto lo può fare solo il mio dirigente, che nel firmare il documento si prende anche la responsabilità con la Corte dei Conti della copertura dei costi relativi. Un sindaco che dice questo o non lo sa, e spero proprio che non sia così, oppure è in mala fede e allora in quel momento sta offendendo i propri cittadini”.
Vetrella, in ogni caso, ha ribadito anche oggi, così come aveva fatto dagli studi di SpecialeTG di telecolore, mercoledì scorso, che la Regione sta lavorando ad una soluzione, sebbene in maniera sotterranea. “Sto lavorando su due fronti di certo dopo le risorse che abbiamo investito non permetterò che si fermi. Sicuramente ho segnalato tutti gli errori fatti dal comune di Salerno, ma sto lavorando per far ripartire il servizio”.

Oggi, in ogni caso, presso l’Auditorium dell’Isola C3, al Centro Direzionale di Napoli, l’assessore regionale ha presentato alla stampa e alle associazioni degli utenti e dei consumatori il nuovo sistema tariffario di bigliettazione elettronica integrata per il trasporto pubblico locale della Campania, che entrerà in vigore nei prossimi mesi.
Scopo della presentazione del nuovo sistema – che è già stato sottoposto alle Province e ai Comuni capoluogo, nonché alle aziende di trasporto pubblico locale – è stato di ascoltare il parere dei cittadini, attraverso le associazioni di utenti e consumatori che li rappresentano, per condividerne le scelte, e apportare gli eventuali correttivi e i miglioramenti che dovessero essere suggeriti e che risultassero necessari.
Un metodo concertativo di condivisione dei processi decisionali ritenuto essenziale dalla Regione, tanto che la delibera definitiva del sistema non è stata ancora approvata dalla Giunta, proprio per far emergere dal confronto di oggi la migliore soluzione possibile per favorire il trasporto pubblico, sia offrendo sempre maggiori opportunità ai cittadini, sia garantendo il necessario equilibrio economico per le aziende campane.
Il nuovo sistema – messo a punto dall’Acam, l’agenzia regionale per la mobilità sostenibile – prevede una fase di sperimentazione, al termine della quale, sulla base delle rilevazioni effettuate e dei risultati conseguiti, si valuterà l’impatto del provvedimento, prevedendo eventualmente modifiche e/o affinamenti successivi.
Naturalmente questa iniziativa si affianca alle altre azioni messe in campo dalla Regione per aumentare progressivamente la qualità dei servizi di trasporto e la gestione economica e l’efficienza delle aziende di trasporto pubblico.

Le principali novità del nuovo sistema sono le seguenti:

· accanto al biglietto integrato, si introduce obbligatoriamente il ticket delle singole aziende, in modo da avvicinare i livelli tariffari alle reali esigenze degli utenti, dando loro la possibilità di scegliere una tariffa tarata sull’effettivo utilizzo. Ad esempio, se un utente per raggiungere Napoli utilizza solo i mezzi della Sepsa, non ha bisogno dei vantaggi dell’integrazione che gli consentirebbe l’uso anche dei mezzi dell’Anm, e dunque pagherà un biglietto a costi inferiori rispetto a quello integrato (ad esempio, per la corsa singola ci sarà uno sconto che va dall’8 al 20 per cento, rispetto al ticket integrato orario). Inoltre, attraverso il coinvolgimento diretto e, quindi, una maggiore responsabilizzazione delle singole aziende, si combatte efficacemente l’evasione, giunta ormai a livelli insostenibili (28 per cento in media, secondo il consorzio Unicocampania)
· Tutti i nuovi biglietti saranno moderne “smart card” elettroniche con microchip a tecnologia avanzata, in grado non solo di ottimizzare i controlli, la sicurezza dei ticket e il monitoraggio dei flussi e del servizio, ma anche di essere utilizzate per altri usi (banking, e-government, telefonia, controllo accessi, ingressi a musei e teatri, etc.). Inoltre, non meno importante è il fatto che, grazie a questo sistema tecnologicamente avanzato e centralizzato, si ottimizzerà la ripartizione degli introiti (clearing) tra le aziende aderenti al sistema integrato, che prima invece era basata esclusivamente su indagini di tipo statistico
· la tariffa integrata sarà estesa gradualmente a tutte le aziende che effettuano servizi minimi di trasporto pubblico su terra e su mare (sia pubbliche che private): in questo modo sarà possibile sia riallineare le tariffe, sia offrire a tutti gli utenti le stesse possibilità di accesso al sistema tariffario
· Si rimodulerà e uniformerà lo schema tariffario a partire da una struttura su base chilometrica, aumentando il rapporto ricavi-costi (che in Campania è tra i più bassi d’Italia), al fine di ridurre la probabilità che alla nostra regione vengano applicate le penalità imposte dalla normativa nazionale (legge di stabilità 2013).
Tutto quanto su esposto, oltre a semplificare l’utilizzo da parte dei cittadini dei mezzi di trasporto, fornendo un unico supporto che consentirà loro di utilizzare qualsiasi mezzo e permetterà la conoscenza esatta dei flussi reali degli utenti, si muove nella direzione di tutelare l’impatto del costo del trasporto sul bilancio delle famiglie, salvaguardando il prezzo degli abbonamenti, così da aumentare la fidelizzazione e diminuire l’evasione. (040414 com)

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