TG 300312 L’Asl di Salerno presenta il piano per riorganizzare il 118

Nel bel mezzo delle polemiche sulla qualità del 118 a Salerno, l’Azienda Sanitaria locale ha approfittato del convegno ospitato dall’Ordine dei Medici su “Il sistema di emergenza-urgenza nella provincia di Salerno: dal presente al decreto n.49 del 27/09/2010″, per presentare il progetto della fase 2 del Sistema salute, relativo proprio alla riorganizzazione del servizio. Una sorta di risposta al presidente dell’Ordine dei Medici, Ravera, che aveva ribadito la necessità di riorganizzare il tutto, puntando su una sola centrale operativa, più efficiente, al posto delle attuali quattro. Ieri a tenere banco erano state anche le denunce di alcune associazioni, come l’Humanitas, e del consigliere regionale del Pd, Gianfranco Valiante, sulle ambulanze utilizzate per il servizio all’ospedale di Salerno. Secondo l’Asl, in ogni caso, “superata efficacemente la fase 1 che ha consentito il risanamento dei conti e il riequilibrio di bilancio, comincia la fase 2, dedicata alla riorganizzazione dei servizi sanitari”.
Una fase che, secondo l’azienda sanitaria locale partirà proprio dalla rete dell’ emergenza – urgenza. L’Asl ha predisposto un piano in dieci punti, illustrato oggi, che punta alla riorganizzazione del 118, con una centrale operativa unica e ad una classificazione delle ambulanze medicalizzate secondo normative europee. Previsti cambiamenti anche per i Saut. Questo nel dettaglio il piano dell’Asl unica di Salerno:

Il cambiamento in 10 passi

1. Realizzazione rete emergenza pre – ospedaliera con Centrale Operativa Unica su un bacino di utenza di 1. 000.000 di abitanti (linee guida nazionali: una centrale operativa su un bacino di utenza di 1.000.000 – 1.200.000 abitanti), munita di cruscotto dei posti letto e possibilità di seguire gli interventi attraverso radio, telefonia e video

2. Classificazione delle Ambulanze Medicalizzate secondo la Normativa Europea.
Unica autoambulanza con tecnologia avanzate per: Rianimazione cardiopolmonare avanzata, monitor, defibrillatore, pacing, ecg a 12 derivazioni con possibilità di trasmissione dati alla centrale operativa cardiologica ventilazione invasiva e non invasiva ed eco – fast

3. Introduzione dell’auto medica per la tecnica del rendez – vous

4. Potenziamento uso della eliambulanza e delle vie del mare ( idroambulanza)

5. Spostamento sedi SAUT nei Presidi ospedalieri per favorire integrazione ed interazione

6. Potenziamento delle tecnologie per il Pronto Soccorso Ospedalierio attraverso informatizzazione
Eco – fast e ventilazione non invasiva

7. Apertura della Osservazione breve intensiva e Medicina d’urgenza secondo la normativa del decreto 49/2010

8. Mappatura degli Ospedali afferenti alla Rete dell’Emergenza

9. Formazione integrata ed aggiornamento continuo operatori della rete emergenza pre – ospedaliera ed ospedaliera.

10. Campagna di sensibilizzazione ed orientamento dei cittadini all’uso corretto ed efficiente dei servizi territoriali, sul modello dell’AGENAS.

Il piano verrà monitorato direttamente dal dottor Giuseppe Zuccatelli, padre del decreto 49/2010, direttore INRCA di Ancona, tra i più autorevoli esponenti dell’AGENAS, come ha ricordato la stessa Asl che ha diffuso le sue dichiarazioni: “Gli elementi fondamentali per dettare le basi di un servizio sanitario che tenga in massima considerazione le esigenze della popolazione e che sia rispettoso dei bisogni di salute dei cittadini è basato sulla rete dell’emergenza territoriale e sulla rete delle fragilità. Quando abbiamo garantito nel territorio la efficacia di questi due elementi, il resto può essere programmato. Il programma della ASL Salerno, basato sui 10 step proposti e realizzato grazie alla collaborazione con le Società Scientifiche Nazionali, Fimeuc e SIS 118, contribuirà a determinare il cambiamento che, attraverso il decreto 49 ho, insieme alla Regione Campania, avviato. Seguirò con attenzione il cronoprogramma degli interventi proposti dalla ASL Salerno e gli step operativi, per accelerare il raggiungimento dell’obiettivo di riorganizzazione della rete dell’emergenza pre – ospedaliera, fondamentale per la salute dei cittadini “

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