TG 260312 Si infiamma la protesta delle bisarche a Salerno

Due agenti feriti e traffico paralizzato per buona parte del pomeriggio. Questo il bilancio a Salerno del così detto sciopero delle bisarche che sta creando diversi problemi in tutto il paese e che, in Campania, ha portato anche alla chiusura per alcuni giorni dello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco. Gli autotrasportatori hanno invaso con i loro mezzi la sede stradale nei pressi del porto commerciale del capoluogo, bloccando il traffico. Sul posto i Carabinieri, la Polizia Municipale e la Polizia in assetto antisommossa con due agenti che sono rimasti feriti nella colluttazione. I presunti responsabili sono anche già stati fermati. La protesta delle bisarche va avanti da oltre un mese con gli autotrasportatori che denunciano costi ormi insostenibili. “L’iniziativa, innescata da un’organizzazione minoritaria, ha oggi il carattere della spontaneità in quanto, come già successo in passato, sembra essere sfuggita al controllo e si sta avviando verso il più totale fallimento – questo il commento del vicepresidente di Confcommercio, Paolo Uggè – Ancora una volta i trasportatori non risolveranno i loro problemi e ad essere danneggiata sarà l’attività di un settore già in pesante stato di crisi”. Si tratta della seconda volta in pochi giorni che si alzano i toni della protesta. A Salerno, la rivolta delle bisarche va avanti da circa un mese ma il 21 scorso gli autotrasportatori avevano deciso di occupare la carreggiata dell’A3 Salerno Napoli, all’altezza degli ex caselli, impedendo così ai conducenti delle bisarche diretti al porto di Salerno di uscire allo svincolo ed immettersi su via Risorgimento. Altri si erano diretti all’ingresso dell’autostrada per bloccare i colleghi che non avevano aderito al fermo per obbligarli a proseguire il senso di marcia in direzione di Napoli con il risultato di mandare in tilt buona parte della circolazione nel centro del capoluogo.

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