Salerno, rottura Pdl-Fdi, Iannone: Meglio le dimissioni e tutti a casa

Strappo tra Pdl e Fratelli d’Italia, il presidente della Provincia di Salerno, Antonio Iannone chiede un gesto di coerenza ai consiglieri provinciali del Popolo della Libertà, invitandoli a dimettersi dopo essere passati all’opposizione. Palazzo Sant’Agostino, intanto, ha sostituito l’assessore ai trasporti Napoli con il sindaco di Valva, Cuozzo. (210313 Giancarlo Frasca)

La rottura tra Popolo della Libertà e Fratelli d’Italia nel salernitano, ufficializzata ieri mattina con l’uscita dalle maggioranze alla Provincia di Salerno e nei comuni di Cava de’Tirreni e Sarno, inizia ad avere i primi riflessi politici. In tutt’e tre i casi si rischia lo scioglimento del consiglio ed il commissariamento, in vista di nuove elezioni.
E’ il caso di palazzo Sant’Agostino dove, con l’abbandono dei sei consiglieri Pdl, l’amministrazione Iannone non può più vantare una maggioranza in consiglio con il rischio di paralizzare l’ente. Nonostante buona parte delle decisioni dipendano dalla Giunta, infatti, il prossimo 30 aprile in consiglio dovrebbe essere approvato il rendiconto. In caso contrario ci potrebbe essere lo scioglimento da parte del Prefetto che dovrebbe nominare commissario l’attuale presidente incarica. proprio Iannone, questa mattina, ha tuonato contro il Pdl, invitando i consiglieri provinciali ad un atto di coerenza, dimettendosi e, a questo punto, anticipando i tempi di un possibile scioglimento.
Differente la situazione a Cava de’Tirreni dove si va verso un governo civico per salvaguardare l’amministrazione del sindaco Marco Galdi. Il primo cittadino ha spiegato i suoi piani questa mattina a Palazzo di città, lanciando l’idea di un’amministrazione aperta a tutti gli uomini di buona volontà, senza pregiudizi sulle forze politiche presenti in consiglio comunale per raggiungere determinati obiettivi, come opere pubbliche ed altri progetti ritenuti importanti per il centro metelliano. Situazione difficile a Sarno dove, comunque, il Pdl locale era già fuori dalla maggioranza prima della decisione presa ieri mattina da Carfagna e Nitto Palma. Mancusi in consiglio può contare su un gruppo di consiglieri composto da esponenti di Fratelli d’Italia e dell’Udc.

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