Salerno – Marina di Arechi, dal 2002 al 2018 guardando al futuro

Nel giorno del ritorno a Salerno di Santiago Calatrava, che ha firmato le opere a terra (yacht club-albergo e ponte strallato) ricostruiamo le fasi del progetto del Marina di Arechi, dal 2002 ai giorni nostri guardando anche al futuro ipotizzato dall’architetto valenciano. (061018 Giancarlo Frasca)

Il progetto del Marina di Arechi, il porto turistico sulla litoranea orientale della città di Salerno, tra origine dalle linee programmatiche sulla portualità turistiche della Regione Campania del 2002 poi confermare nel protocollo siglato nel 2003 con la previsione di un porto turistico da 1000 posti barca nei pressi dello Stadio Arechi. A promuovere il progetto di finanza il salernitano Agostino Gallozzi. Al 2008 risale la firma della convenzione con la Regione Campania per l’avvio delle procedure con l’annuncio dell’accordo con l’architetto valenciano Santiago Calatrava per le opere a terra, in particolare lo Yachting club-albergo ed un ponte di collegamento e con l’ingegnere Guglielmo Migliorino per le opere a mare. La firma dell’archistar spagnola nel luglio di quell’anno con presentazione dell’idea progetto il 24 ottobre, sempre del 2008, nel teatro Verdi di Salerno.
L’avvio dei lavori il 9 luglio del 2010 con il cantiere che è entrato realmente in funzione a settembre. Dopo un anno, nello stesso mese del 2011 la conclusione dei lavori di realizzazione della diga fornanea e l’accelerazione del resto dell’intervento che ha consentito, poi, il 7 giugno del 2012 di inaugurare i primi 480 posti barca. Ad agosto 2013 è toccato, invece , alle aree destinate al varo, rimessaggio e manutenzione delle imbarcazioni mentre il progetto delle opere a mare si è andando completando definitivamente con l’attivazione di tutti i posti barca, delle strutture ristoro e negli ultimi mesi anche delle attività commerciali sulle banchine.
La prossima fase riguarderà le opere progettate da Santiago Calatrava nello specifico l’edificio centrale che sarà realizzato al centro dello specchio d’acqua che separa il porto dal parcheggio su 7 000 m². Alto 20 metri, con una forma che richiama quello di uno yacht, con quattro piani ed un terrazzo al terzo livello con lamelle mobili in facciata per proteggere l’edificio dal sole. Inizialmente destinato a ristoranti e attività commerciali ospiterà un hotel a 5 stelle.
Calatrava ha, inoltre, previsto un ponte sospeso strallato lungo circa 105 metri e largo 10 per collegare l’edificio principale e le banchine al parcheggio e, quindi all’ingresso dividendo il traffico veicolare da quello pedonale con due ponti più piccoli. A sostenere la struttura un intreccio di 16 cavi sospesi collegati ad un pilone di acciaio alto 100 metri.

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