Salerno, De Luca visita il cantiere per la difesa della costa

Visita al cantiere dei lavori di difesa, riqualificazione e valorizzazione del litorale orientale della città di Salerno per il sindaco De Luca. E’ stata un’occasione per osservare da vicino lo stato di avanzamento di un intervento di notevole pregio e di assoluto valore strategico.
“Tenevamo molto a far vedere l’intervento che stiamo realizzando – ha dichiarato il Sindaco De Luca – innanzitutto per il valore dell’opera e dell’investimento, ma soprattutto per permettere a tutti di rendersi conto del carattere strutturale e storico degli interventi in corso nella nostra città dal punto di vista dell’assetto urbanistico. In passato qui non c’era niente, in tre anni è nato un porto e da gennaio inizieranno i lavori per la costruzione della struttura centrale disegnata da Calatrava.
Queste opere di difesa del litorale servono prioritariamente per mettere in sicurezza la palazzata di Via Leucosia e servono per creare le precondizioni per il rilancio definitivo dell’economia del mare e della balneazione. L’erosione marina aveva, infatti, ridotto le spiagge ad un fazzoletto: questo intervento consente la ricostituzione della spiaggia salernitana”.
La costa del Comune di Salerno è stata suddivisa in quattro distinti ambiti d’intervento in relazione alle differenti connotazioni urbanistiche che li caratterizzano, alla presenza di elementi fisici di sconnessione ed alle diverse problematiche esistenti.
In particolare l’ambito 3 si sviluppa per un tratto di costa pari complessivamente a circa 2000 m fra il futuro Porto di Pastena ed il Porto Marina d’Arechi.
Il Comune di Salerno ha già eseguito un primo stralcio dell’intervento generale previsto in tale ambito per un tratto di costa di 900 m a partire dal futuro Porto di Pastena fino a località Torre Angellara.
Tale intervento era del tutto prioritario in quanto si prefiggeva di proteggere la cortina di palazzi che affacciano direttamente su Via Leucosia ripetutamente interessati da fenomeni di violente mareggiate.
L’opera si compone di una scogliera sommersa che si sviluppa per 1.100 m e costituisce il completamento dell’intervento già realizzato. Si andrà così a chiudere l’ unità di intervento dell’ambito 3 che va dalla zona di Pastena fino alle strutture del Lido dei Carabinieri.
Si eseguiranno n° 3 scogliere di lunghezza variabile tra i 200 m ed i 570 m, posizionate ad una distanza media di 160 m dall’attuale linea di riva e poste ad una profondità di base compresa tra i -4,0 m. s.l.m. ed i -5,0 m s.l. m. fino ad una quota in sommità – 0.50 m sotto il livello del mare.
Le scogliere hanno una forma trapezia con una larghezza di base di circa 30,00 m ed una larghezza in sommità pari a circa 14,00 m. Sono costituite da massi naturali calcarei caratterizzati di dimensioni che vanno dalla I categoria (peso minimo 0.7 ton) alla III categoria (peso minimo 6.5 ton) e tale ultima tipologia costituirà la mantellata esterna della scogliera. Dette strutture sono intervallate da varchi di ampiezza variabile tali da assicurare un idoneo ricambio delle acque.
A tali opere si aggiunge una scogliera aderente, che si sviluppa per 380 m, a protezione delle strutture presenti a Torre Angellara laddove non vi sono stabilimenti balneari.
I lavori hanno avuto inizio parziale in data 09/04/2014 a seguito dell’esecuzione delle operazioni di bonifica bellica, di verifica archeologica dei fondali e di rilievo delle profondità dei fondali all’atto dell’inizio delle opere
Allo stato risulta interamente completata la scogliera radente e si è dato inizio all’esecuzione della scogliera soffolta a partire dalla radice a terra in corrispondenza del lido dei Carabinieri, per uno sviluppo di circa 100 metri.
Risulta contabilizzato già un primo SAL per l’importo di € 1.791.743,39.
Secondo il cronoprogramma agli atti la fine dei lavori è prevista all’inizio del mese di novembre 2014, considerando giorni lavorativi in condizioni climatiche non avverse. (070714 com)

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