Rapina al supermercato di Ottaviano, stazionari i feriti

Volevano farsi giustizia da soli i fratelli Pasquale e Donato Prisco, gestori di fatto del supermercato Etè di Ottaviano (Napoli), dove ieri pomeriggio due carabinieri fuori servizio e di stanza in Veneto, hanno messo a segno una rapina con il volto coperto e a mano armata da 1300 euro, che ha avuto come tragico epilogo la morte di uno dei gestori di fatto del supermarket. Dopo il colpo, i Prisco sono stati avvertiti da un dipendente del market: i fratelli hanno subito dato il via a una missione punitiva. In otto, tra i Prisco e loro dipendenti, anche di un altro market, sono partiti a bordo di due auto – una Volkswagen Polo e una Audi A3 – alla ricerca dei due carabinieri-rapinatori, in fuga su una Lancia Lybra SW. L’auto dei malviventi è stata raggiunta e poi speronata sulla strada statale 268, all’altezza della zona industriale di Ottaviano. Tutti sono scesi dalle vetture: è scoppiata una violentissima colluttazione culminata con la reazione dei carabinieri che, verosimilmente con le loro armi di ordinanza, hanno sparato contro gli aggressori, ferendone alcuni. Loro stessi sono rimasti feriti. Uno ha riportato una frattura delle ossa facciali, l’altro da un colpo di pistola al gluteo. Non è ancora chiaro se che anche gli inseguitori fossero armati. A fare luce sulla circostanza saranno gli esiti dell’esame dello stub, eseguito su tutti i feriti.
STAZIONARIE LE CONDIZIONI DEI FERITI
Sono stazionarie le condizioni delle nove persone ferite nella rapina compiuta ieri nel supermercato Etè di Ottaviano (Napoli), conclusasi con la morte di uno dei gestori di fatto del supermarket, Pasquale Prisco, di 28 anni. Il giovane era rimasto ferito nel conflitto a fuoco avvenuto sulla strada statale 268, all’altezza della zona industriale di Ottaviano (Napoli), con i carabinieri-rapinatori in fuga ed era stato poi sottoposto a un lungo e delicato intervento chirurgico nell’ospedale di Sarno (Salerno), dove è morto nella notte. Ferito all’addome anche il fratello di Pasquale, Donato, 24 anni, quest’ultimo ricoverato nell’ospedale di Nocera Inferiore (Salerno). Feriti anche tre dipendenti del supermercato Etè: Antonio Susini, 33 anni; Pasquale Mellone, 25 anni; e Gaetano Mastellone, di 25 anni. Anche due rumeni, dipendenti di un altro market riconducibile ai Prisco, rispettivamente di 29 e 27 anni, sono rimasti feriti e sono tuttora ricoverati nell’ospedale di Sarno. La decima persona ferita, ancora una volta da un colpo d’arma da fuoco all’addome, è Biagio Bifulco, 43 anni, anche lui dipendente dell’altro market gestito dai Prisco. I due carabinieri-rapinatori si chiamano Claudio Vitale, 41 anni, di Cercola (Napoli) e Jacomo Nicchetto, 33enne di Chioggia (Venezia). Entrambi sono stati trasferiti in un istituto penitenziario-ospedaliero di Salerno. Di stanza in Veneto, da tempo Vitale e Nicchetto non ricoprivano più mansioni investigativo-operative. Pasquale e Donato Prisco, i due gestori di fatto dell’Etè, sono figli di Angelo Prisco che nel nel 2012 è stato coinvolto in un’inchiesta della Dia culminata in un sequestro di beni. Da questa vicenda Angelo Prisco è stato completamente scagionato. (260315)

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