Andranno a processo i due rumeni che nel maggio del 2012 uccisero un loro connazionale nei pressi dell’aeroporto Salerno Costa d’Amalfi di Pontecagnano Bellizzi. Il morto si chiamava Ifrim Petrica di 47 anni, rumeno, in Italia da circa cinque anni, muratore, residente a Pontecagnano dove abitava anche il fratello Joan. Le profonde ferite che presentava al volto non lasciavano dubbi sulla natura della morte.
I due carnefici ucraini non avevano fatto però i conti con la determinazione degli investigatori del Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Salerno e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Battipaglia e dei Magistrati della Procura salernitana, diretta dal dott. Franco Roberti che si sono occupati del caso.
La piena confessione di uno dei due Mikail Kravez 33enne, ucraino arrestato e rinchiuso nel carcere di Fuorni dopo circa quindici giorni di serrate indagini e la successiva localizzazione nel proprio paese di origine del suo complice, Stefan Karbovskyy 40enne ha cosi permesso di chiudere il caso. La Procura salernitana ha già chiuso le indagini ed ha chiesto al GIP il rinvio a giudizio dei due assassini.
Adesso il processo per l’omicidio e l’occultamento del cadavere di Ifrim Petrica 48enne rumeno assassinato a badilate in un canneto per cento euro di rame. (090413)

Di Franco Esposito

Giornalista professionista, lavora a Telecolore dal 1984. Padre di tre figli, è laureato in Giurisprudenza col massimo dei voti. E' corrispondente del Corriere dello Sport e di Repubblica. Radiocronista e opinionista di Radio Bussola 24. Professore a contratto nel Master in Comunicazione dello Sport presso UniCusano. Cultore della Materia presso UniSa.