Non ci sarebbe stato alcun impatto tra lo scooter del 15enne Antonio Milito e l’utilitaria uscita da Via Stadio per immettersi su Corso Italia in direzione Salerno, la stessa direzione di marcia del giovane. “Non mi sono accorto di nulla”, avrebbe dichiarato il 43enne conducente della vettura ascoltato in mattinata dagli agenti della Polizia Municipale di Pontecangnano-Faiano agli ordini del comandante Antonio Vecchio. Il 43enne, residente a Baronissi, ha proseguito la marcia e, avendo notato alle proprie spalle quanto accaduto, si sarebbe fermato cinquanta metri dopo per segnalare l’incidente ad alcuni agenti della Polizia Locale. La posizione dell’automobilista è al vaglio degli inquirenti, potrebbe essergli contestata nell’eventualità l’omissione di soccorso.
In pratica, secondo quanto emergerebbe dalla visione delle immagini registrate dalle telecamere di sicurezza e dai rilievi effettuati dagli agenti (coordinati sul posto dal Maggiore Loredana Cestara), il 15enne alla vista dell’auto avrebbe sbandato perdendo il controllo del mezzo a due ruote per poi finire la corsa contro l’autobus di linea che procedeva in direzione opposta percorrendo la strada a velocità quasi minima essendo a pochi metri da una fermata. L’autobus potrebbe aver travolto il 15enne, l’esame autoptico dovrà chiarire se Antonio Milito è morto a causa dell’impatto sull’asfalto o contro l’autobus. Ieri sera, alcune ore dopo il drammatico evento, è stato ascoltato anche il conducente del mezzo di linea che nell’immediatezza dei fatti, aveva accusato un malore ed era stato condotto in ospedale per poi essere dimesso nel pomeriggio.





