Omicidio a Baronissi, imprenditore colpito sotto casa della mamma

Prima il litigio poi due colpi di pistola. Così è stato ucciso, all’alba di oggi, Biagio Capacchione, 63enne imprenditore di Baronissi atteso dal suo assassino sotto la casa della mamma che ogni mattina andava a salutare. L’uomo è morto all’ospedale di Salerno. (271218)

Erano da poco trascorse le 7 e 40 e Biagio Capacchione, 63enne imprenditore di Baronissi, come di consueto era sceso di casa, in Via Enrico Berlinguer, nella frazione Sava, per andare a salutare la mamma, nella vicina Via Trinità. Poche centinaia di metri, per raggiungere il civico 82, dove ad attenderlo c’era un uomo armato. Un litigio, l’ennesimo secondo alcune ricostruzioni, forse per motivi legati al lavoro, dopo di che l’assassino avrebbe colpito Biagio Capacchione con due colpi di arma da fuoco prima di scappare. L’imprenditore, nonostante la ferita è riuscito a trascinarsi fino all’ingresso di casa, dove era parcheggiata anche la sua auto, chiedendo aiuto. Al figlio ed alla moglie, tra l’altro, avrebbe anche rivelato il nome del suo aggressore. Si tratterebbe di un amico di vecchia data, in passato socio nella gestione di un distributore di carburanti prima che le strade professionali si separassero, seppur mantenendosi nello stesso settore. Il presunto omicida, originario di Caprecano, titolare di un’officina nella zona industriale di Baronissi. Stessa attività per Biagio Capacchione che, invece, era il proprietario della Cimep che da piccola attività familiare si era trasformata in un’azienda di notevoli dimensioni, con una sessantina di dipendenti, con officina e rivendita di auto, nella zona industriale di Fisciano, gestita da uno dei due figli, Andrea. Immediati sono scattati i soccorsi, con il trasporto urgente all’ospedale di Salerno. Una corsa, purtroppo, rivelatasi inutile. Il 63enne, infatti, non ce l’ha fatta per la gravità delle ferite, con i colpi di arma da fuoco che hanno interessato organi vitali. Contemporaneamente sono iniziate le indagini coordinate dal Pm Rubano della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore e condotte dai Carabinieri della Compagnia di Mercato San Severino e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Salerno. Sul posto i militari della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale dei Carabinieri di Salerno. I militari si sono attivati anche per recuperare le immagini delle diverse telecamere di video sorveglianza presenti in zona, tra Via Trinità, Via Berlinguer e strade limitrofe. Dopo aver ascoltato i familiari, inoltre, i Carabinieri hanno visitato l’officina del presunto aggressore prima di ricostruire i suoi spostamenti. Poco prima di mezzogiorno i militari sono riusciti a ritrovare la sua auto, una Lancia Delta, abbandonata nella frazione Caprecano, alle pendici della montagna, della quale era originario. Da qui è iniziata una caccia all’uomo con l’ausilio dei Carabinieri Forestali e dei volontari del Punto di Baronissi per perlustrare la zona particolarmente impervia.

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