Fiume Sarno. Aree industriale e rifiuti sequestrati

Oltre venti obiettivi industriali e civili sottoposti ad ispezione e verifica, circa 8500 mq di aree di pertinenza aziendale sottoposte a sequestro preventivo ed oltre 3 tonnellate di rifiuti sequestrati, tra questi anche i residui classificati come pericolosi. E’ il bilancio condotto dall’attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore e condotta da una task force composta Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, Arpac e ISPRA effettuato nel territorio di competenza in relazione al contrasto ai reati ambientali  consumatisi lungo il bacino del fiume Sarno. L’attività è stata effettuata in esecuzione al Protocollo d’Intesa sottoscritto dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Napoli, la Procura Generale presso la Corte d’Appello di Salerno e le Procure della Repubblica territorialmente competenti sottoscritto il 17 dicembre dello scorso anno.

L’attività di controllo, che proseguirà anche nei prossimi giorni, si pone come obiettivo quello di mappare e verificare le aziende, la rete fognaria, gli impianti di depurazione ed i siti produttivi dislocati lungo il corso d’acqua.

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