Scuola e caldo. Salerno. Legambiente: “Aria condizionata quasi completamente assente nelle aule”

Scuola e cristi climatica due temi che a pochi giorni dall’avvio ufficiale del nuovo anno scolastico stanno insieme. Le settimane che hanno preceduto il ritorno tra i banchi degli studenti campani e quindi salernitani si sono caratterizzate anche per prese di posizione, richieste e polemiche sul possibile slittamento della data di inizio del nuovo anno proprio in relazione alle alte temperature del periodo. Anno scolastico al via il prossimo martedì’ 15 settembre in Campania, ma alcuni istituti scolastici hanno già ripreso l’attività, anticipando il ritorno in aula. Un ritorno bollente è il caso di dire come emerge dal report “Che caldo che fa a scuola” di Legambiente e Unione degli Studenti Campania condotto in provincia di Salerno si 229 tra studenti, docenti e personale ATA. Una fotografia di come gli edifici scolastici si presentano, un sondaggio che analizza le condizioni microclimatiche degli istituti e gli effetti delle temperature elevate sulla quotidianità didattica. Per quel che riguarda il salernitano, quasi nel 46% dei casi i sistemi di raffrescamenti sono presenti soltanto negli uffici amministrativi o nella presidenza, nel 28,8% invece è emersa la totale assenza di impianti in tutto l’istituto, poco più del 15% li ha soltanto nei laboratorio e il 14,6% in sala docenti. Bassissima la presenza nelle aule, sono il 3,4% degli istituti ha sistemi di raffrescamento in tutte o quasi tutte le aule. Da Legambiente la richiesta di un piano straordinario regionale e nazionale di adattamento climatico delle scuole come climatizzazione efficiente, tetti riflettenti, isolamento e infrastrutture verdi. “Adattare le scuole alla crisi climatica significa tutelare il diritto alla studio e garantire che gli spazi educativi restino sicuri e vivibili anche in un futuro caratterizzato da temperature sempre più elevate” ha dichiarato la presidente di Legambiente Campania Mariateresa Imparato.

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