De Luca: I trasporti in Campania? Un disastro causato da Caldoro

“Un autentico disastro da attribuire alla precedente giunta Caldoro”. A dirlo, riferito al sistema dei trasporti in Campania, il presidente della giunta regionale Vincenzo De Luca che ha incontrato la stampa, a Napoli, per fare il punto della situazione. “Ora non si scherza più – ha aggiunto – il vecchio Governo ha ridotto da 292 milioni a 105 milioni le risorse per il Tpl. Una riduzione di due terzi a fronte di un incremento del fondo nazionale. L’obiettivo é avere un servizio di trasporto pubblico efficiente ed occorre fare i conti con questi problemi cercando di mettere in campo un po’ di ragionevolezza e forme di collaborazione. Chiederemo sacrifici a tutti senza imbarazzo perché l’obiettivo è salvare occupazione e aziende”.
De Luca poi rincara la dose: “Il tempo della trascuratezza nei bilanci è finito. Ereditiamo un contenzioso drammatico con decine di aziende. Cercheremo di seguire uno a uno i contenziosi sperando di non farci più male di quanto già fatto per le latitanze di questi cinque anni”. De Luca fa sapere che ieri è arrivata la sentenza per un contenzioso per il Consorzio Ascosa 4. “La Regione – spiega – dovrà pagare 100 milioni di euro per un contenzioso che poteva essere chiuso tre anni fa con 8milioni”. Il Governatore campano fa anche un altro esempio: “Solo sulla linea della Circumvesuviana ogni cantiere bloccato rappresenta un onere di 3mila euro al giorno per la Regione e i cantieri sono stati bloccati per 4 anni. Occorre puntare a rendere dunque il servizio efficiente “con il risanamento dei conti”.
Inevitabilmente il discorso si è poi spostato sulla Holding regionale del Trasporto Pubblico: “L’Eav è una faccenda complessa da gestire, forse la più complicata. La situazione è disastrosa – ha affermato – ci sono 500 milioni di debito per l’Eav, 2700 contenziosi in essere, 180 autobus operativi a fronte dei 380 necessari”. Ma De Luca lancia quello che egli stesso definisce “un messaggio di serenità ai dipendenti. Assumiamo questa come una grande sfida da vincere e la vinciamo con la collaborazione di tutti. Forse ci sarà da lavorare di più e guadagnare di meno, ma riorganizzeremo il servizio e questi sacrifici ci daranno salvare posti di lavoro e azienda”.
Dopo quasi due anni, sarà approvato un atto aggiuntivo al piano per ‘efficientare’ il programma previsto dal commissario Pietro Voci. L’atto aggiuntivo prevede la riorganizzazione aziendale, il miglioramento e la riorganizzazione dei servizi e la sottoscrizione di un contratto di servizio. Il piano di rilancio dei servizi Eav prevede l’acquisto di nuovi treni già in corso per un totale di 79,8 milioni di euro per 9 convogli per la linea Napoli-Cancello-Benevento; altri 80,4 milioni di euro per 12 treni destinati a Cumana e Circumflegrea . In entrambi invasi il primo treno arriverà a luglio 2016, gli altri, per la linea Napoli-Cancello-Benevento uno al mese fino ad aprile 2017 e uno al mese fino ad agosto 2017 per Cumana e Circumflegrea. É inoltre in corso il revamping del parco rotabile esistente per un totale di 97 milioni divisi tra ex Circumvesuviana (72,3 milioni per 37 treni) ex Metrocampania Nord-est (7,2 milioni per tre treni) ex Sepsa (17,5 milioni per 14 convogli). (281015)

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