Napoli – Maurizio Lupi smentisce Vincenzo De Luca. Il ministro delle infrastrutture ha corretto le dichiarazioni rilasciate soltanto alcuni giorni fa dal suo viceministro. Oggetto del contendere la metropolitana leggera di Salerno. A Napoli per un vertice con il presidente della Giunta della Regione Campania, Stefano Caldoro, Lupi è stato sollecitato anche sull’iter della infrastruttura ormai da tempo realizzata a Salerno e che deve ancora entrare in funzione. “Non c’è nessuna intesa sulla metropolitana di Salerno – ha detto Lupi – Dobbiamo parlare il linguaggio della verità. Noi siamo il Governo non il Comune di Salerno né la Regione Campania e questa è una questione che riguarda il Governo”.
Il riferimento è alle dichiarazioni del suo viceministro, nonché sindaco di Salerno, De Luca, che aveva ribadito come, dopo l’intesa con Rfi, la strada fosse spianata, in vista del protocollo d’intesa con la Regione che, sempre per il primo cittadino ci sarebbe dovuto essere la prossima settimana. Nessun problema, aveva detto De Luca anche sui famosi 2 o 3 milioni di euro necessari per il servizio. Una somma che dovrebbe competere al Comune di Salerno che avrebbe voluto un intervento regionale. Caldoro, però, nei giorni scorsi aveva ribadito che, vista la crisi, occorreva un via libera del Governo. In caso contrario la Regione avrebbe potuto finanziare solo manutenzione e personale ma non nuove tratte. Una spetto risolvibile, per il viceministro, che ieri, dal suo profilo Facebook, aveva parlato di un accordo con le Ferrovie alle quali sarebbe andato un convoglio, dal valore di 3 milioni di euro, già acquistato dal Comune di Salerno.
Su quest’aspetto, però, Caldoro oggi è stato lapidario, ricordando come la situazione sia ancora da risolvere ma che ci sarà l’impegno della Regione in tal senso.
Per la metropolitana di Salerno sono stati spesi circa 60 milioni di euro e, quindi, questa è un’opera, come ho detto al ministro Lupi che non va abbandonata – ha spiegato il Governatore – Esistono due problemi, entrambi relativi alla copertura finanziaria. Il primo riguarda il costo del servizio, cioè della gestione, il secondo della sicurezza. Ci adopereremo, dunque, per trovare le risorse, con il Governo, per attivare al più presto l’infrastruttura”.
Anche il ministro Lupi, in conferenza stampa aveva, comunque, ribadito l’importanza della metropolitana. “Sui tratta di un’opera per la quale sono stati spesi dei soldi pubblici – ha detto il ministro – dunque noi non intendiamo assolutamente che vadano sprecati”.
Il vertice odierno, era stato deciso dopo un “lungo colloquio telefonico” per “fare il punto sulla situazione delle infrastrutture regionali campane”. L’incontro è stato, come si legge in una nota del Mit, di “carattere operativo, di ricognizione sulle condizioni generali dei trasporti regionali per stabilire le priorità e le misure da mettere in campo nel medio e lungo periodo e di individuazione delle infrastrutture da sbloccare, con particolare attenzione al sistema delle metropolitane in tutta la regione”.
LA CONVOCAZIONE PER GIOVEDÍ
Nonostante le dichiarazioni del pomeriggio, in ogni caso, in serata al Comune di Salerno è arrivata la convocazione del gabinetto di Lupi per giovedì prossimo alle 13. Un incontro al quale sono stati invitati, oltre al Comune anche la Regione ed i dirigenti del Ministero, “al fine di concludere iter su istruttoria per l’accordo di programma”.
OSPEDALE DI SALERNO
A margine dell’incontro, infine, Caldoro è stato sollecitato anche sulla delicata questione della nomina del nuovo direttore generale dell’azienda ospedaliera universitaria di Salerno, soprattutto dopo lo stop imposto dal Tar alla decisione presa soltanto due giorni fa da Palazzo Santa Lucia di avviare l’iter per il commissariamento puntando sull’uscente Elvira Lenzi. “Si sta prestando molta attenzione alla tempistica, in questa vicenda, mentre la stampa presta scarsa attenzione alla vera attenzione, cioè ai problemi dell’ospedale e della gestione – ha spiegato Caldoro – Noi saremo rispettosi del decreto del Tar che ci ha imposto tempi più stretti e troveremo un’intesa perché lo prevede la legge con l’Università di Salerno”. Sollecitato, quindi, su un posibile incontro con il rettore dell’areneo salernitano, Raimondo Pasquino, Caldoro si è detto fiducioso. “Io ed il rettore siamo amici, ci sentiamo spesso, ci vedremo al più presto per trovare un accordo – questa la conclusione del Governatore – Il problema sarà trovare un’intesa che si rilevi efficace su un nome che possa essere quello giusto per la gestione dell’azienda ospedaliera universitaria”.
LUPI E LA CRESCITA
Il Ministro Lupi, inoltre, ha detto la sua sull’attuale momento di crisi vissuto dal paese, definendo un “obiettivo primario per tutto il Paese, non solo per il Sud, la crescita”. Incontrando la stampa, dopo il confronto con Caldoro, il ministro ha anche aggiunto che “i dati di Bankitalia ci dicono che o siamo in grado di affrontare tutti insieme questa emergenza o perdiamo tutti insieme la sfida”. Secondo Lupi occorre utilizzare “un metodo, che deve essere quello della corresponsabilita’ di tutti gli attori in gioco”. Tra le priorita’, oltre alla crescita, il ministro ha sottolineato anche “l’occupazione, soprattutto quella giovanile”. (170513 Franco Esposito)