Appuntamento saltato per la seconda volta in tre settimane. Deserto lo studio Occorsio di Roma, Danilo Iervolino non se l’è sentita di mettere la firma in calce all’atto di cessione del club granata. Così dal “siamo tutti d’accordo” si è passati in poche ore ad una trattativa che si è improvvisamente bloccata. Lo scoglio? “Garanzie ed adempimenti finanziari”, secondo fonti vicine alla Salernitana, la “necessità di modificare parte di quanto contenuto nel preliminare firmato dalle pari lo scorso marzo”, secondo fonti vicine all’imprenditore Rufini. Insomma i colpi di scena non mancano affatto e, probabilmente, ce ne saranno anche altri. Fino al 20 aprile il patron di Olidata può ancora prendersi la Salernitana rispettando quanto chiesto dal club granata attraverso i suoi consulenti e secondo quanto sancito proprio nel preliminare. Accadrà? Difficile dirlo. Tra le ipotesi, infatti, c’è anche quella di un definitivo disimpegno da parte di Rufini e, di conseguenza, poi dovrà essere Iervolino a decidere il da farsi. L’imprenditore di Palma Campania, intanto, continua a ricevere sollecitazioni da una parte della tifoseria che gli chiede di restare e rilanciare indipendentemente da quanto accadrà in questo finale di stagione.


