Mentre il comune di Salerno cerca di rilanciare la raccolta differenziata nel capoluogo restano ancora aluni problemi per alcuni materiali, come gli abiti dismessi ed il vetro. Si lavora per razionalizzare il sistema. (230716 Giancarlo Frasca)

Nonostante la città di Salerno si sia in parte svuotata, in misura minore rispetto al passato per il periodo estivo, la raccolta differenziata continua ad accusare alcuni intoppi. Se, infatti, il ritiro delle varie frazioni per così dire tradizionali, come umido, carta e cartone e plastica, avviene più o meno regolarmente, salvo qualche ritardo in alcune zone del capoluogo, per altre la situazione è ancora da definire al meglio. Il riferimento va agli abiti dismessi ed al vetro. nel primo caso il Comune di Salerno ha eliminato il mese scorso i contenitori stradali, puntando sul porta a porta. Questo per evitare i continui assalti ai contenitori stessi trasformati a volte in discariche. Nella prima fase del nuovo servizio, con il conferimento il primo martedì del mese, il ritiro non è stato particolarmente rapido ed efficace con le buste, che devono essere trasparenti, come ha detto il COmune, che sono rimaste per giorni in attesa degli operaratori. Tra qualche giorno la nuova contro prova.
Altra criticitàquella delle campane del vetro per le quali, come in passato con le mini isole ecologiche installate in varie pèarti di Salerno, si continuano a registrare i soliti problemi ad iniziare dalle buste con bottiglie e contenitori lasciati al fianco delle campane. Un a questione che si presenta anche quando le campane sono vuote sintomo di un atteggiamento sbagliato da parte dei cittadini. Dall’altro, invece, l’utilizzo delle campane come punti di scarico di ririfuti di ogni genere, ad inizsiare dagli scarti di lavori edili. Ed allora, al fianco delle buste con le bottiglie, si vedono secchi con calcinacci, igienici usati e tavole di legno a denunciare, molto probabilmente, lavori effettuiati abusivamente ed in nero all’interno di abitazioni e che , quindi, obbligano a disfarsi del materiale senza ricorrere alle strutture ufficiali. Un problema di difficile soluzione. Lo stesso materiale, infatti, spesso viene rintracciatio nelle zone collinari alimentando micro discariche