“Un grande e straordinario asset”. Stefano Caldoro, ricandidato alla presidenza della Regione Campania, parla così in occasione del convegno sui temi del porto e della logistica, organizzato a Napoli dalla Confcommercio Campania. “La Regione ha puntato moltissimo – ha detto Caldoro – perché questo è il più grande progetto con un finanziamento di 1 miliardo”. Una parte di questi fondi, però, ha sottolineato Caldoro, “purtroppo non sono stati spesi. La questione del porto di Napoli ci preoccupa molto, abbiamo diffidato il Governo più volte perché i Ministeri interessati non producono tutti gli atti autorizzativi”. “Lo ha riconosciuto anche l’Europa – ha aggiunto – che la Regione è stata velocissima, che siamo l’unico ente che ha fatto quello che doveva, in tempi rapidi e con i finanziamenti. Gli altri non hanno fatto quello che dovevano”. “Dobbiamo puntare su Napoli e guardare a prospettive di sviluppo per il futuro – ha proseguito -. Siamo molto preoccupati. Quando al Governo abbiamo dato degli ultimatum hanno sempre fatto finta di niente e questo per noi è stato un problema serio. Mi auguro che i Ministeri ci diano subito le autorizzazioni”. Poi Caldoro ha punzecchiato De Luca, che ha criticato il governatore uscente proprio sulla questione del porto di Napoli: “Come ci si può presentare a fare il presidente senza sapere le cose? Diamogli un Bignami che riassuma le cose”. Caldoro ha spiegato che ”è stato posto il problema del blocco del porto di Napoli legato alla mancata nomina del presidente dell’Autorità portuale da parte della Regione”. Un atteggiamento “della vecchia e stantia politica”. La scelta del presidente tocca infatti al Ministero delle Infrastrutture che deve scegliere tra una rosa di nomi, proposti da Comune di Napoli, ex Provincia e Camera di Commercio. Per Caldoro, la mancata nomina “è la cartina di tornasole che a Napoli non si vogliono fare le cose”. E la “responsabilità è del Governo”. Caldoro ha anche attaccato De Luca sulla Legge Severino. “Con De Luca alla Regione – ha aggiunto Caldoro – c’e’ il rischio di ritrovarsi in un caos istituzionale perche’ in caso di vittoria non potrebbe governare. Tutto questo introduce un elemento di incertezza che indebolisce l’immagine della Regione Campania”. I due avrebbero dovuto confrontarsi oggi, assieme agli altri tre candidati alla Presidenza della Regione Campania, nel corso di una tribuna elettorale gestita dalla Rai alla quale però De Luca non si è presentato per precedenti impegni elettorali. (250515)