In anticipo rispetto alle indicazioni della riforma Gelmini, l’Università di Salerno ha presentato il bilancio unico d’ateneo di previsione annuale. Una serie di indicatori sulle attività dell’Università salernitana, dalle nuove assunzioni programmate all’andamento del fondo di finanziamento ordinario alle varie convenzioni stipulate. (210115)

A pochi giorni dall’approvazione da parte del consiglio d’amministrazione, l’università di Salerno ha presentato il Bilancio Unico 2014 in contabilità economico-patrimoniale, così come previsto dalla Riforma Gelmini, anticipandone anche i tempi. La legge 240, infatti, prevedeva che gli atenei dovessero, a partire dal 2015, adottare un sistema di contabilità economico – patrimoniale ed il bilancio unico composto da budget economico e degli investimenti. L’università salernitana ha voluto, invece, anticipare i tempi, previsti dalla normativa, adottando nel 2013 il sistema di contabilità economico-patrimoniale e nel 2014 il bilancio unico d’ateneo. A presentarlo personalmente il rettore Aurelio Tommasetti che ha mostrato pagina per pagina i risultati conseguiti e tutti i dati contenuti nel documento, dal bilancio di previsione al fondo ordinario che ha visto una crescita di 4,7 milioni di euro, diciottesimo su 56 atenei pubblici, secondo tra i grandi atenei, la crescita maggiore tra le università campane. Una situazione che dovrebbe premiare l’ateneo anche per l’assunzione di nuovo personale, come previsto dal decreto distribuzione punti organico del 22 dicembre scorso con un turnover del 64%, il più alto in regione.