La FIOM CGIL provinciale scrive all’Asl di Salerno per chiedere un confronto e annuncia un nuovo presidio dei lavoratori il prossimo 10 agosto.
“La vertenza delle Fonderie Pisano di Salerno coinvolge da oltre 10 anni centinaia di lavoratori e famiglie dei nostri territori. Una vertenza connotata da sempre, come probabilmente noto, da luci e ombre rispetto alla reale possibilità di guardare al futuro del lavoro e da un’odiosa contrapposizione, che, purtroppo, nel tempo, si è venuta a determinare tra diritto al lavoro e diritto alla salute. Contrapposizione che la scrivente, con la RSU e tutte le maestranze, ha cercato in ogni occasione di scongiurare proponendo, come è noto, la realizzazione di un nuovo investimento con stabilimenti, impianti e macchinari moderni e all’avanguardia da realizzare in area industriale. Questa proposta, già condivisa da più parti nel 2016, ad oggi non ha trovato sbocchi concreti fino a portare l’azienda a ipotizzare, ad inizio dello scorso autunno, una completa dismissione a Salerno per continuare la produzione in altra regione. A questa idea ci siamo da subito opposti ritenendo inaccettabile la perdita di tanti posti di lavoro fortemente professionalizzati e di una realtà economica che, a nostro avviso, può e deve continuare a produrre sviluppo ed economia sul nostro territorio già impoverito da altre chiusure industriali metalmeccaniche avvenute nelle crisi passate. Con questo spirito, all’annuncio delle intenzioni aziendali, abbiamo ripreso le nostre iniziative rivendicative giå a settembre 2025 chiedendo a tutti gli attori istituzionali locali e regionali di fare ogni sforzo possibile per accompagnare nuove ipotesi localizzative a Salerno e provincia, stante comunque volontà dell’azienda di voler investire e la consapevolezza di tutti che il sito di Fratte non poteva più
rappresentare una prospettiva di lungo termine per il lavoro e il futuro. Per questo, nei mesi trascorsi, abbiamo più volte rivolto le nostre richieste di confronto e di attenzione alla vertenza al Comune di Salerno, alla Provincia di Salerno, all’ASI Salerno, alla Prefettura di Salerno e alla Regione Campania. Pensavamo e pensiamo, infatti, che nessuna Istituzione debba sentirsi esclusa dinanzi al dramma della perdita dei posti di lavoro e, contestualmente, dinanzi ad una proposta possibile mantenere investimenti, occupazione e sviluppo sul territorio. Nel mentre, lo scorso marzo, si è concluso con esito negativo l’iter in atto riguardante le revisioni dell’AIA dello stabilimento di Fratte, con interdizione allo svolgimento delle attività. Il dramma e la preoccupazione di tutte le maestranze in quella fase si sono ulteriormente accentuati per rischio imminente di trovarsi davanti al baratro del licenziamento e della disoccupazione. Questo ha indotto la scrivente e tutte le articolazioni FIOM e CGIL provinciali, regionali e nazionali a richiedere un Tavolo con tutte le parti e le Istituzioni coinvolte presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Tavolo il cui obiettivo condiviso era e resta quello di cercare di avviare concretamente il percorso realizzazione di un nuovo stabilimento e di nuovo investimenti in area idonea. II Tavolo ha avuto per questo
due riunioni in plenaria ad aprile e maggio scorsi. Poi. il 27 maggio si è riunito per la parte tecnica analizzando anche quanto disposto dal Consiglio di Stato a cui l’azienda aveva fatto ricorso avverso provvedimento regionale di marzo. Dopo quest’ultimo appuntamento. si è aperta una fase nuova. L’azienda e tutti i convocati a Roma hanno mantenuto fermo l’obiettivo già condiviso del nuovo investimento; nel mentre l’azienda stessa ha presentato nuova richiesta alla Regione Campania per riavviare l’iter autorizzativo sullo stabilimento di Fratte, quale step transitorio finalizzato a scongiurare il pericolo della perdita totale dei clienti che rischierebbe di vanificare anche la prospettiva di un nuovo impianto e in ragione della tempistica che appare ancora necessaria per l’individuazione di un nuovo sito. L’ulteriore novità è data dal fatto che l’azienda. anche su Fratte, intende intervenire modificando radicalmente l’attuale sistema produttivo con interventi di completa decarbonizzazione. Tutto questo ha consentito, lo scorso giugno, di aprire spazi diversi anche sul fronte dell’attivazione di ammortizzatori sociali per il sostegno al reddito di lavoratori e famiglie che. tuttavia, scadranno in brevissimo tempo. Ora, anche sulla spinta delle mobilitazioni attivate in questo mese, è stata fissata per il prossimo 26 agosto, come pure è noto, la data della Conferenza dei Servizi che dovrà procedere al riesame dell’AIA. Questo per noi significa poter avere tempi più certi rispetto al confronto che si aprirà tra gli Enti e le realtà preposte, tra cui appunto anche codesto Ente, e significa, altresì, poter pensare ad un iter, nel rispetto delle norme e delle procedure. possibilmente compatibile anche con la durata dei citati ammortizzatori in essere. E’ utile precisare in ogni caso che, per la scrivente, la RSU e tutte le maestranze, una possibile riapertura a Fratte rappresenta certamente un dato positivo in termini di ripresa lavorativa e di superamento del rischio di cessazione dell’attività -cosi come paventato dall’azienda- e risvolti a nostro avviso altrettanto positivi a salvaguardia della salute di tutti, ma detta riapertura non ci distoglierà dal nostro vero e concreto
obiettivo, che da tempo rivendichiamo, di traguardare un reale e stabile futuro occupazionale attraverso nuovi investimenti green in altra area idonea, cosi come già in fase di discussione al Tavolo MIMIT a Roma. Futuro che coinvolge oltre 100 maestranze e famiglic impegnate nello stabilimento e decine di lavoratrici e
lavoratori impegnati in altre realtà produttive dell’indotto che operano sul nostro territorio. Oggi, rispetto alla Conferenza dei Servizi che ci sarà a breve, noi ci aspettiamo la massima attenzione e partecipazione da parte di tutti gli attori coinvolti e che gli stessi, nell’entrare nel merito tutte le caratteristiche tecnico-produttive dei nuovi investimenti proposti a Fratte siano edotti, nel rispetto delle norme e della salute di tutti, dello spirito che ci preme di salvaguardia del diritto al lavoro sotteso alle scelte
che verranno compiute. Per tutte queste ragioni e per un aggiornamento di dettaglio sulla situazione chiediamo una vostra disponibilità ad un confronto con la scrivente e le rappresentanze sindacali in occasione delle iniziative che si terranno a breve e, in particolare, possibilmente, il prossimo 10 agosto, data in cui, su mandato dell’assemblea, una rappresentanza dei lavoratori attenderà di essere ricevuta negli spazi antistanti ai vostri uffici di Via Nizza, 146 Salerno.”






