sanità. Riattivazione medicina Nucleare a Battipaglia, Nursind chiede chiarezza

Sanità. Riattivazione della Medicina Nucleare all’Ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia, il Nursind Salerno chiede chiarezza sul partenariato, in particolare su costi, modalità di aggiudicazione e ricadute organizzative del partenariato pubblico-privato. Dal sindacato la richiesta rivolta all’Asl di Salerno di fornire risposte su un’operazione dal valore complessivo stimato di quasi 33 milioni di euro, con un investimento iniziale del concessionario di circa 6 milioni e una concessione decennale. “Non sosteniamo che vi siano irregolarità, ma riteniamo doveroso capire come sia stata verificata la convenienza economica dell’offerta, considerato che alla gara ha partecipato un solo concorrente, aggiudicatario con 100 punti su 100 e un ribasso dello 0,10%” ha dichiarato il segretario generale del Nursind Salerno Biagio Tomasco. Tra i punti da chiarire anche la differenza nei dati sul fabbisogno sanitario: 15.616 prestazioni annue indicate negli atti del 2024, contro le 6.769 riportate nei provvedimenti successivi del 2025 e del 2026. Il sindacato chiede inoltre di conoscere l’analisi economica che ha giustificato la scelta del partenariato rispetto alla gestione pubblica diretta. “Non parliamo soltanto di apparecchiature e locali, ma di un servizio sanitario essenziale, con ricadute dirette sull’assistenza e sul personale. Vogliamo capire quali vantaggi concreti garantisca questa formula e quali tutele siano previste per i lavoratore” ha concluso Tomasco.

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