I 5 Stelle aprono un ufficio “europeo” a Salerno

Un ufficio per avvicinare Salerno a Bruxelles. Unica salernitana eletta al parlamento Euorpeo, isabella Adinolfi, del Movimento 5 Stelle ha aperto un ufficio di rappresentanza nel capoluogo che sarà attivo per fornire informazioni sui fondi europei e non solo. Un progetto nato per andare oltre le bandiere partitiche. (070914)

Il Movimento 5 Stelle ed i fondi europei, ed in generale le problematiche e le prospettive legate all’Unione Europea. Con l’intento di avvicinare Salerno e la sua provincia a Bruxelles, Isabella Adinolfi, unica salernitana eletta al parlamento europeo, ha presentato l’ufficio di rappresentanza creato in piazza 24 maggio, al numero 21, nato con l’idea di essere un punto di riferimento per quanti vogliano approfondire una serie di tematiche, senza nessun colore politico o partitico. una sorta di impegno di servizio, quello annunciato dalla Adinolfi, anche per ribadire che in Europa i soldi ci sono con la possibilità di impiegarli in una serie di settori, dalla mobilità all’ambiente all’innovazione tecnologica. L’ufficio punta anche a fornire informazioni sull’Europa e sui bandi che quotidianamente vengono istruiti dall’Ue, rivolti ad aziende ed alle istituzioni salernitane. Un vero e proprio ponte virtuale tra la provincia di Salerno, ed in generale il Sud, con il resto d’Europa, quindi, con i Membri del Parlamento Europeo, soprattutto nella legislatura da poco iniziata, nel ruolo cruciale di collegamento tra i territori d’Europa e l’istituzione centrale, attraverso il Parlamento nella sua doppia sede di Bruxelles e Strasburgo.
All’incontro, con l’europarlamentare Isabella Adinolfi, anche altri due parlamenti del Movimento 5 Stelle eletti nel salernitano, il deputato Pisano ed il senatore Cioffi.
I 5 Stelle, del resto, puntano molto sui fondi europei, con l’obiettivo di invertire la tendenza italiana di non saper sfruttare questa enorme occasione. Già nei mesi scorsi erano partiti i gruppi di lavoro per studiare almeno una trentina di documenti. Circa 110 i miliardi di euro in arrivo dall’Europa. la maggior parte dei fondi strutturali, strumenti finanziari gestiti dalla Commissione Europea per rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale e ridurre il divario tra le regioni più avanzate e quelle in ritardo di sviluppo, però, spesso tornano indietro per mancanza di progetti ed informazioni. Da qui la necessità di lavorare con maggior impegno sull’argomento, ed iniziare ad avvicinare le istituzioni europee ai territori anche con uffici, come quello creato a Salerno.

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