Vertenza Fonderie Pisano. Lettera aperti ai candidati sindaci e consiglieri al Comune di Salerno e a tutte le forze politiche. “Noi pensiamo che – si legge nella lettere a firma della segreteria provinciale della FIOM CGIL di Salerno – nel ruolo che i candidati ambiscono ad assumere, gli stessi debbano interrogarsi sulle vicende che hanno caratterizzato e caratterizzano questa vertenza e debbano aspettarsi di potersi trovare nella condizione di cercare risposte, una volta compiuta questa tornata elettorale. Senza uno sforzo straordinario sulle scelte di sostegno e di rilancio dell’industria, anche a Salerno rischiamo una massiccia desertificazione manifatturiera. La lotta dei lavoratori delle Fonderie Pisano Salerno dovrebbe far riflettere, unire e stimolare ad agire, anziché trovare, come attualmente sembra, una maggioranza di silenzi e neutralità, se non addirittura accenni divisivi. Dunque, questo appello a non lasciare indietro l’annoso problema delle chiusure e delle crisi del settore industriale sul nostro territorio e, nell’immediato, a non liquidare con laconici e immateriali messaggi di solidarietà questioni complesse, a nostro avviso vive e vitali, come quelle dei lavoratori e delle famiglie delle Fonderie Pisano Salerno che da anni rappresenta l’esempio più immediato dello scenario che abbiamo davanti se nulla cambierà, e che, tuttavia, continuerà a tenerci mobilitati, ora e nei prossimi giorni, per tornare a chiedere lavoro e futuro per loro e per tutti.






