Gli agenti del locale commissariato, al termine di un servizio mirato, hanno individuato in un’area agricola privata un capannone adibito abusivamente ad attività di carrozzeria. All’interno è stato trovato un autocarro con targhe non corrispondenti al mezzo risultato poi rubato a Chieti ad inizio luglio. Il gestore dell’officina abusiva è stato denunciato per i reati di ricettazione e violazione della normativa ambientale. Alla stessa persona sono stati contestati anche reati ambientali, nei suoi confronti è scattata anche una sanzione di oltre cinquemila euro oltre al sequestro delle attrezzature presenti nel capannone. Una seconda persona è gravemente indiziata del reato di ricettazione per aver condotto l’autocarro presso l’officina abusiva e risultata nella disponibilità della targa di copertura applicato al mezzo.






