Il candidato sindaco di Salerno Vincenzo De Luca nei giorni scorsi aveva chiuso alla possibilità di individuare un’area all’interno del territorio comunale di Salerno dove delocalizzare le fonderie Pisano. “Non ci sono spazi, la densità abitativa è elevata” aveva detto l’ex presidente della regione Campania. Non è così però per l’Assessore regionale all’ambiente Claudia Pecoraro. “La priorità assoluta era la tutela del diritto alla salute” ha detto Pecoraro in riferimento alla notifica del provvedimento di diniego dell’autorizzazione integrata ambientale da parte dell’ente regionale che ha fatto cessare le attività dell’impianto industriale. “Ora però bisogna individuare soluzioni per i lavoratori delle fonderie” ha proseguito Pecoraro. Dopo l’incontro con i sindacati in Regione, si attende il 15 aprile quando ci sarà l’udienza del TAR per capire se effettivamente sarà autorizzato il prosieguo della produzione, poi il 20 invece un incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La Regione ha già previsto di sostenere e a accompagnare i lavoratori, ma “l’ipotesi principale resta la realizzazione di un impianto green che si può fare a Salerno – ha ribadito Pecoraro – ad esempio in area ASI”.