Vincenzo Aulisio, una vita travagliata, tra alti e bassi. Sullo sfondo l’odio amore per la mamma

Non aveva mai accettato la morte del padre, noto avvocato salernitano, scomparso una ventina di anni fa per un malore, mentre era allo stadio per una partita della Salernitana. Vincenzo Aulisio, all’epoca poco più che ventenne, non era riuscito a superare quel tragico episodio, destinato a segnargli l’intera esistenza.
Proprio per questo diciotto anni fa, forse, aveva tentato il suicidio, lanciandosi dal sesto piano dell’abitazione dei genitori, nella quale abitava con la mamma, Assunta Bova.
Ma la sorte non gli aveva voltato le spalle grazie anche ai cavi per stendere la biancheria, infatti, gli consentìn di salvarsi.
Un evento che lui, invece, collegò, secondo gli amici più intimi, al padre che lo proteggeva dal cielo, non avendolo, quindi, mai lasciato.
Gli anni seguenti sarebbero stati vissuti tra alti e bassi, tra momenti di forte depressione ad altri di rinnovata gioia per la vita. Sullo sfondo la figura della madre, con la quale Vincenzo aveva un rapporto di odio – amore. Pare che non avesse mai accettato la figura del fratellastro, che attualmente, vive a Torino, più grande di lui e della sorella che, invece, vive a Mercatello. Secondo gli amici temeva spesso che la mamma gli inviasse dei soldi, un particolare, vero o falso che sia, che sarebbe stato alla base di numerosi alterchi con la madre.
Pare che l’uomo non tollerasse la parsimonia della mamma nei suoi confronti. La donna, infatti, temeva che il figlio potesse sperperare i soldi giocando a carte.
Un rapporto conflittuale che sarebbe peggiorato ulteriormente nell’ultimo periodo, diventando fonte di grande nervosismo come confermato da una telefonata che avrebbe fatto ieri ad un amico. Sfogandosi, Vincenzo avrebbe rivelato i suoi timori ed i dubbi che, addirittura, la mamma lo drogasse per tenerlo buono. La telefonata sarebbe stata interrotta dalla stessa mamma che avrebbe alzato la cornetta da un’altra stanza. Un forte stato depressivo sul quale, forse, influivano anche aspetti fisici che il ragazzo aveva tentato di superare lo scorso anno. A novembre del 2011 si era sottoposto ad un intervento di bypass gastrico che gli aveva consentito di recuperare la giusta forma ed un pizzico di serenità e nuovi rapporti interpersonali. Non era, però, forse bastato per superare la depressione. Gli ultimi mesi avrebbero fatto registrare diversi litigi con la mamma. pare che in passato ci fosse stato anche un tentativo di aggressione. Vincenzo, che sembra assumesse psicofarmaci, secondo un amico intimo, sarebbe stato anche in cura per sei mesi in una nota clinica romana, per ritrovare la giusta tranquillità interiore. Quanto accaduto questa mattina, purtroppo, dimostra che non c’era riuscito.


(221112 Giancarlo Frasca)
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