Un invito affinché la via crucis non sia solo memoria del dolore, ma anche un invito a costruire una società più giusta, è lo spirito con cui la comunità di fedeli salernitani ha vissuto il venerdì santo. Un’occasione per fermarsi a riflettere, per pregare insieme, affinché giustizia e pace possano essere dentro tutte le comunità nel segno di una speranza e responsabilità condivisa. Realtà diverse si sono ritrovate ieri in via Dalmazia negli spazi antistanti la cittadella giudiziaria di Salerno, tutte unite però nel servizio alla giustizia e alla persona in occasione della Via Crucis Giustizia e Pace che è stata presieduta dall’arcivescovo di Salerno monsignor Andrea Bellandi, organizzata dalla parrocchia San Demetrio Martire e dalla Pastorale carceraria dell’arcidiocesi. Presenti esponenti del Tribunale di Salerno, magistrati, avvocati, il vicedirettore del carcere di Salerno, detenuti e anche volontari della Pastorale Carceraria.


