Trasporto Pubblico Locale. La FIT-CISL di Salerno esprime la propria ferma contrarietà all’uso indiscriminato dello strumento del subappalto. Il riferimento è al recente affidamento del Lotto 1. Una pratica che, se non regolamentata con rigore, rischia di compromettere la qualità del servizio, la sicurezza dei lavoratori e l’efficienza dell’intero sistema di mobilità provinciale. In provincia di Salerno si contano oggi circa 52 aziende che gestiscono porzioni minime di servizio generando un sistema disarticolato, inefficiente e incapace di garantire un diritto fondamentale come quello alla mobilità. La logica del massimo ribasso, che spesso guida l’assegnazione dei subappalti, porta a un inevitabile abbassamento degli standard di sicurezza e a una disparità di trattamento tra i lavoratori. Se il subappalto viene ritenuto indispensabile per raggiungere le aree interne più isolate, allora deve essere regolato con criteri stringenti e trasparenti: La definizione di un corrispettivo minimo per l’affidamento dei servizi; Una retribuzione salariale uniforme per tutti i lavoratori, indipendentemente dall’azienda di appartenenza; La responsabilità diretta dell’azienda appaltatrice in materia di sicurezza sul lavoro; L’obbligo di mezzi efficienti e depositi idonei per tutte le aziende coinvolte; L’introduzione di un chilometraggio minimo da subappaltare, per evitare la proliferazione di micro-aziende inefficaci.


