Tour campano per Monti che da Napoli e Salerno annuncia l’Agenda per il Mezzogiorno

Quasi un’ora e mezzo di ritardo, rispetto al ruolino di marcia per Mario Monti. Dopo le prime tappe del suo tour campano, tra Napoli e Nola, al Cis ed al Vulcano Buono, infatti, il Premier, impegnato nella campagna elettorale per le Politiche del 24 e 25 febbraio, ha raggiunto Salerno soltanto alle 15 e 50. Il programma iniziale parlava delle 14 e 30.
Rispettato, comunque, l’appuntamento con Agostino Gallozzi. L’ex presidente di Confindustria Salerno lo ha atteso al Marina d’Arechi, il porto turistico in corso di completamento sulla litoranea orientale di Salerno. Un’opera, indicata in mattinata su Twitter dallo stesso Monti, come uno degli esempi positivi nel mezzogiorno, assieme al polo commerciale di Nolo. Ad accoglierlo oltre a Galozzi anche i vertici territoriali del nuovo movimento civico di Monti con il capolista Antimo Cesaro.

Monti e Gallozzi al fianco del plastico del nuovo porto turistico Marina di Arechi di Salerno

Monti e Gallozzi al fianco del plastico del nuovo porto turistico Marina di Arechi di Salerno

Dopo i convenevoli di rito, intorno alle 16, Gallozzi ha fatto visitare il Marina di Arechi a Monti, così come aveva fatto qualche settimana fa con il suo ministro Barca. Il leader di “Scelta Civica con Monti per l’Italia” si è congratulato con l’imprenditore salernitano, vicino a Montezemolo tra gli “sponsor” dell’avventura politica del Premier, per la realizzazione dell’opera. Centinaia di persone presenti e molti curiosi anche fuori dalla struttura. Con Monti anche la moglie e il ministro Riccardi. “Questa opera – ha dichiarato Monti – dimostra cosa si può fare nel Sud grazie a una imprenditoria e ad amministrazioni che funzionano. La nautica ha dovuto contribuire forse un po’ troppo a superare questo momento difficile del Paese, ma dovevamo evitare all’Italia il destino che hanno subito altri paesi europei”.
Durante la visita al porto turistico, inoltre, Monti ha commentato il decreto firmato, non a caso, ieri pomeriggio prima di partire per la Campania, sull’istituzione dell’Azienda universitaria di Salerno, Scuola Medica Salernitana, definito “un omaggio alla grande tradizione di questa città”.
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Anche a Salerno, Monti ha rilanciato i punti del programma della sua “Agenda” per il Mezzogiorno. “Il Sud ha un grande spazio nel nostro programma – ha detto il Premier in veste di candidato – Il Mezzogiorno non va visto come un problema ma come un grande potenziale. Rispetto al passato occorre usare meglio le risorse europee e al Sud bisogna sviluppare il sistema scolastico e universitario. Per tutta l’italia, ma per il mezzogiorno in particolare, è necessario puntare alla valorizzazione dei beni culturali e naturali. Se solo ci organizziamo meglio, potremmo offrire molto al mondo. Questo è un settore destinato a crescere sempre più”.

In contemporanea con la sua visita campana, sul profilo Twitter di Monti è stato pubblicato un link all’Agenda Monti per il Mezzogiorno. “(…)Con Monti per l’Italia prevede un piano di progressiva ma drastica riduzione dell’Irap a partire dalle imprese medio-piccole e dando priorità alle imprese del Sud. Questa riduzione implicherà che a livello nazionale le imprese dovranno pagare 11.5 miliardi in meno di Irap al termine della legislatura; gli effetti saranno consistenti già a partire dal 2014. Le imprese del Sud saranno tra le prime a potersi giovare di questo dimezzamento dell’Irap(…)”. E, poi, “credito, risorse e servizi per le imprese esportatrici del Sud e per il settore del Turismo” ed anche l’istituzione di una “Export Bank”, che vada a rafforzare l’opera di CDP-SACE-SIMEST per “aiutare le imprese del Sud che esportano i loro prodotti e effettuano investimenti all’estero. All’interno della Export Bank (…) una ’speciale linea di credito Sud che supporti con risorse e servizi finanziari imprese del Sud che internazionalizzino le loro attività (…)”.

L'arrivo di Monti al Corso

L'arrivo di Monti al Corso

Alle 16.30 Monti ha lasciato il Marina d’Arechi per la seconda tappa del suo pomeriggio salernitano, Corso Vittorio Emanuele, dove c’erano già centinaia di persone ad attenderlo, per una breve passeggiata, così come aveva fatto qualche giorno fa a Corso Buenos Aires a Milano.
Il Premier è arrivato in piazza Portanova una ventina di minuti più tardi. Sceso dall’auto ha proseguito a piedi fino alla galleria commerciale Capitol accompagnato, come al Marina di Arechi, dalla moglie e dal ministro Andrea Riccardi. Nel tragitto è stato anche “invitato”, ricevendo un regolare biglietto da visita, ad entrare in una trattoria del centro di Salerno. A metà strada foto di rito, davanti ad un manifesto della sua lista Civica con alcuni candidati alla Camera in Campania 2.
Da Salerno Monti ha anche invitato “tutti, ma proprio tutti, a osservare i limiti della serietà nel dibattito elettorale”, auspicando che i giorni che mancano al voto scorrano in maniera serena. A chi, invece, gli chiedeva esplicitamente del voto utile, il Premier ha detto che “gli indecisi hanno il dovere di votare, anche perchè se non votano perdono il diritto di protestare. Se non volete fare una scelta politica fate una scelta civica”. La visita salernitana si è conclusa poco prima delle 17 e 30 con la partenza di Monti per la Basilicata.

Ad attendere Monti sul Corso di Salerno anche alcuni occupanti delle case di Cappelle, in parte sgomberati ieri dal Comune

Ad attendere Monti sul Corso di Salerno anche alcuni occupanti delle case di Cappelle, in parte sgomberati ieri dal Comune

In mattinata, e fino ad ora di pranzo, Monti era stato impegnato nel napoletano.
“L’Italia deve uscire da anni di torpore e di difficoltà e la politica deve dare un contributo forte a migliorare la situazione”. Queste le parole di Monti parlando con i giornalisti al termine della visita alla “casa di Tonia” struttura ricettiva e di accoglienza delle ragazze madre nella Chiesa di Napoli. “Dobbiamo impegnarci tutti molto di più – ha proseguito Monti – ed è a queste cose che deve guardare la politica, e non agli interessi dei partiti”. E’ iniziato nel capoluogo partenopeo il tour campano del Premier in vista delle elezioni del 24 e 25 febbraio prossimi.
A Napoli, accolto dal cardinale Crescenzio Sepe e dal ministro Andrea Riccardi, Monti si è soffermato nella struttura di accoglienza a parlare brevemente con alcune madri ed educatrici ed ha avuto un colloquio con l’arcivescovo partenopeo. “E’ bello vedere le associazioni della Chiesa prendersi cura di casi che sono umanamente drammatici”.
Monti ha poi parlato di Napoli come di una grande capitale d’Europa. Sulla criminalità organizzata: “Si stima che 200 persone siano state uccise per errore. Sono drammi pazzeschi dobbiamo impegnarci tutti molto di più ed è a queste cose che deve guardare la politica, e non agli interessi dei partiti”.
Conclusa la visita alla Casa di Tonia, Monti ha raggiunto l’Istituto comprensivo Benedetto Croce, seconda tappa della sua giornata napoletana. Dalla strada, un cittadino ha urlato: “Vergogna, hai affamato le famiglie di migliaia di esodati”. Monti non ha replicato. Poco prima le forze dell’ordine avevano allontanato una quindicina di precari Bros che stavano attendendo il premier in via Annibale De Gasperis.
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