TG 270412 Cstp, Santocchio chiede al sindaco di Salerno di saldare i debiti

Il Presidente della CSTP – Azienda della Mobilità – S.p.A. Mario Santocchio lancia l’ennesimo appello ai vertici dell’Amministrazione comunale ribadendo l’invito a saldare il debito, di oltre un milione di euro, maturato negli anni nei confronti dell’Azienda. In particolare, il vertice dell’Azienda della mobilità salernitana rivolge un preciso messaggio al Sindaco Vincenzo De Luca che, nei giorni scorsi, lo aveva duramente attaccato sulla gestione della Società.
“Il Sindaco De Luca – ha dichiarato il Presidente della CSTP S.p.A. – farebbe meglio a passare dalle parole ai fatti. Dimostrerebbe così la coerenza di cui tanto si vanta. Continuo ad assistere ai suoi show, ai suoi proclami lanciati alla collettività per fingere un suo interessamento al salvataggio di questa Azienda, con toni da grande stratega. Tutte chiacchiere. Non mi sembra, infatti, che ad oggi il Comune di Salerno abbia trasferito alla nostra Azienda i soldi che ci deve. Stiamo parlando di oltre un milione di euro di debiti, soldi che in questo momento darebbero ossigeno alle casse della Società. Da mesi stiamo sollecitando il Comune a sanare la sua posizione debitoria, ma da Palazzo di città non arriva alcuna risposta. Le uniche frasi che sento sono quelle del sindaco De Luca che nei propositi si dice disposto a salvare la CSTP, ma nei fatti non paga neppure i suoi debiti. Anzi ,mentre da un lato fa proclami illudendo la gente di avere la ricetta giusta per salvare l’Azienda, dall’altro si organizza con fare carbonaro per pianificare una società di trasporto comunale che sostituisca il servizio CSTP a Salerno. Il Sindaco De Luca prenda esempio dalla Provincia di Salerno che ha messo mano alle casse dell’Ente per trasferire a questa Azienda circa tre milioni di euro. Trovi le risorse finanziarie per saldare i propri debiti con questa Azienda. Ne guadagnerebbe di certo sotto il profilo della coerenza, dando concretamente una mano alla nostra CSTP, al di là delle parole. Altrettanto facciano tutti gli altri enti soci che ad oggi risultano ancora morosi nei nostri confronti.”

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