TG 100412 Salerno, la Provincia propone di scindere il Cstp in due

Scindere il Cstp in due rami d’azienda, creando due società più snelle che possano gestire, rispettivamente, il trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano. Questa la principale controproposta avanzata dalla Provincia di Salerno, a poche ore dalla conferenza stampa del sindaco del capoluogo che in mattinata aveva illustrato un piano in 5 punti. Dopo aver ascoltato le proposte di De Luca, quindi, l’amministrazione Cirielli ha convocato un incontro ad horas con la stampa per illustrare quanto deciso ad ora di pranzo nel corso di un faccia a faccia voluto da Cirielli con Bellicosa, Squillante e Ciccone. Proprio l’assessore provinciale ai trasporti ha ribadito che allo stato attuale, con la scadenza del 12 aprile quando saranno nominati i Commissari liquidatori non è serio avanzare proposte. “L’unica proposta che possiamo fare è sfruttare la fase di liquidazione per avviare una scissione in due rami d’azienda dell’attuale Cstp, separando il servizio urbano nella città di Salerno, da quello extraurbano. Due rami d’azienda che, poi, possono prendere percorsi differenti – questo il pensiero di Romano Ciccone La nostra conferenza stampa è stata fatta dopo che abbiamo visto quella dell’ente comune che è stata tutta legata ad impegni altrui. In sostanza potremmo anche essere d’accordo con il piano proposto dal sindaco De Luca. Del resto sono tutti sacrifici che dovrebbero fare altri, cioè la Regione Campania e la Provincia di Salerno, tranne alcune cose minori. Potremmo anche essere d’accordo poiché sono tutti punti attuabili, anche la quinta, anche se il Comune non c’è mai. Così, però, non si risolve nulla”. Ancora più drastico il vice presidente della Provincia. “Il Cstp va ineludibilmente ad una fase di liquidazione ma certamente si possono salvare i posti di lavoro, si può salvare il servizio all’utenza – ha detto Antonio Iannone – C’è bisogno di fare fronte comune e non è il tempo di fare proposte demagogiche. Chi le fa non ci mette assolutamente nulla dopo aver avuto la responsabilità dello sfascio negli anni scorsi”.

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