TG 080412 I porti di Napoli e Salerno tra i maggiori datori di lavoro in Campania

Mare, ambiente e sviluppo: sono le tre parole che il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, ha legato ai grandi progetti, ritenuti già ammissibili dall’Unione europea, per “risorse strategiche”. “Sono progetti – ha affermato – che hanno avuto il ‘bollino blu’ dall’Europa per un totale di 1miliardo e 200milioni di euro”. Fondi che serviranno anche per rafforzare il sistema portuale della Campania. “I porti di Napoli e Salerno e l’intermodalità di spostamento delle merci le abbiamo voluti tradurre in cifre e abbiamo investito, come Regione Campania, 500milioni di euro per permettere lo sviluppo di un asset straordinario per il futuro. I porti sono il primo datore di lavoro – ha sottolineato – sono 5mila i lavoratori diretti a cui si aggiungono i circa 10mila dell’indotto”. In termini economici, ha spiegato, “ogni container ha un valore di 0,58 centesimi di euro”. Il miglior risultato europeo, fa sapere, è di 18euro. “Se riusciamo a migliorare questo valore – ha aggiunto – riusciamo ad ottenere un effetto moltiplicatore in termini di livelli occupazionali”. Caldoro ha anche ricordato che sono “600 le piccole e medie imprese” che lavorano nel settore. “Parliamo di migliaia di posti di lavoro – ha proseguito – così la Regione si rilancia con grandi progetti regionali ed europei”. L’obiettivo, ha precisato, è fare quello che è stato fatto per Pompei: creare modelli che, come ha ricordato il presidente del Consiglio Mario Monti, rappresentano una buona politica su investimenti strategici”. “Lo abbiamo fatto sulla depurazione, sull’ambiente, sul mare, sul recupero del nostro ambiente e i grandi temi dello sviluppo – ha sottolineato – e Napoli, Salerno, sono bacino del Mediterraneo, di una grande regione che ha l’orgoglio di cambiare passo e di dimostrare all’Italia e all’Europa che può diventare leader di queste grandi scelte strategiche”. “Senza il Sud, senza la crescita della Campania – ha evidenziato – non crescono l’Europa né il nostro Paese”. Per i porti di Napoli e Salerno gli investimenti ammontano a 400milioni. Il presidente della Regione ha ricordato, tra gli altri, anche i progetti relativi al litorale domizio, il recupero del fiume Sarno (200milioni), quello dei Regi Lagni (160milioni). “Tutto – ha concluso – per creare le migliori condizioni di sviluppo”.

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